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Caso Volkswagen si amplia, ceo Winterkorn a rischio. Settore auto ancora in tilt in Borsa

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Si preannuncia un’altra giornata di passione per Volkswagen e l’intera industria dell’auto appare sotto tiro. In avvio di giornata il titolo Volkswagen continua a cedere terreno in Borsa (-4% alle ore 9.42) dopo aver perso il 32% in due sedute. Diverse case d’affari hanno rivisto al ribasso il giudizio su Volkswagen. In affanno ancora tutti i titoli del settore auto: oltre -4% per le francesi Peugeot e Renault; in tenuta Fca che cede solo lo 0,41%. 
Ore cruciali intanto per il destino del ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn. Oggi è infatti in programma la riunione del comitato esecutivo del consiglio di sorveglianza della casa automobilistica tedesca. Si farà il punto sulla gestione della crisi e uno dei punti cruciali della discussione sarà la posizione di Winterkorn che potrebbe essere messa in discussione se emergerà che lui sapeva del regime volto ad ingannare le autorità di regolamentazione e i consumatori sulle emissioni dei motori diesel installati in 11 milioni di automobili in tutto il mondo. Decisive saranno le prese di posizione di Wolfgang Porsche, numero uno della famiglia che controlla la maggioranza dei diritti di voto di Volkswagen, di Bernd Osterloh, influente leader sindacale, e Stephan Weil, primo ministro della Bassa Sassonia, che ha diritti speciali di blocco presso l’azienda. 

Potrebbe essere rimpiazzato dal ceo di Porsche
Ieri sulla stampa tedesca sono apparse le prime indiscrezioni circa la possibile uscita del ceo che secondo il Der Tagesspiegel potrebbe essere rimpiazzato da Matthias Mueller, l’attuale amministratore delegato di Porsche. 

Volkswagen ieri ha lanciato un allarme utili accantonando 6,5 miliardi di euro nel terzo trimestre dell’anno per coprire i costi da affrontare per le irregolarità nei motori diesel installati in 11 milioni di veicoli in tutto il mondo. Il gruppo ha avvertito che somma potrebbe salire dicendo che le auto diesel coinvolte ed equipaggiate con motori diesel EA 189 hanno mostrato una “deviazione notevole” a livelli di emissione tra sperimentazione e l’uso su strada. 
Venerdì scorso l’Epa (agenzia per la protezione ambientale statunitense) ha aperto un’inchiesta contro Volkswagen che potrebbe portare a una maxi-multa da 18 miliardi di dollari con anche possibili implicazioni penali per la casa di Wolfsburg. Lo scandalo è destinato ad avere ripercussioni mondiali visto che oltre 10 milioni dei modelli coinvolti è stato venduto fuori dagli Stati Uniti.