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Caso Ipse, il Fisco dice si’ alle sue condizioni

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Sarebbe dovuto arrivare due giorni fa il verdetto dell’Agenzie delle entrate sul caso Ipse-Enel. Nemmeno ieri il Fisco si è pronunciato. La decisione non è certo facile: c’è in ballo l’acquisizione di un operatore telefonico in difficoltà. Bisognerà aspettare ancora molto? Secondo indiscrezioni di stampa l’Agenzia delle entrate starebbe preparandosi a un sì condizionato all’operazione di acquisto da parte di Enel di Ipse, l’abortito gestore dei supertelefonini Umts, che dovrebbe trasformare i suoi oltre 2 miliardi di perdite in un beneficio fiscale da un miliardo per Enel, che spartirebbe le frequenze tra gli altri operatori e la sua controllata di telecomunicazioni Wind, rafforzandola in attesa della quotazione o della vendita secca. Proprio su questo versante si concentrerebbe il warning dell’Agenzia delle entrate. Secondo le indiscrezioni per poter beneficiare a pieno dei benefici fiscali garantiti dalla “bara” Ipse, Enel dovrebbe mantenere la piena titolarità qualunque sia il percorso di alienazione previsto per Wind: collocamento o vendita in toto. Un conferimento Ipse a Wind vanificherebbe il vantaggio, visto che Wind non ha, né avrà a breve, un bilancio così redditizio da poter incamerare l’atteso sconto fiscale.