Casazza: "Le aziende Us iniziano a scaricare i costi sui consumatori"

Inviato da Redazione il Ven, 17/12/2004 - 15:30
"Il Cpi statunitense anno su anno, evidenzia la presenza di tensioni sui prezzi, confermando quanto dichiarato recentemente da alcuni membri del Fomc e quanto emerso dal Beige Book e lasciando intravedere il trasferimento delle pressioni inflazionistiche lungo tutta la catena produttiva, con le aziende che iniziano a scaricare sui consumatori i propri costi". Così si è espressa Emma Casazza, economista per Gdp Sim, in merito alla variazione registrata in novembre dall'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti. Nonostante il dato su base mensile non si sia discostato dalle attese degli analisti, il risalto sulla variazione annuale è da mettere in relazione allo sfondamento della soglia del 2%, cosa che non avveniva dalla fine del 2002. "Da inizio 2004 - ha proseguito l'economista - il dato anno su anno è raddoppiato, rappresentando l'ultimo tassello di un mosaico che si era andato componendo già con le indicazioni giunte dal Ppi e dai prezzi all'importazione". Emma Casazza ha infine concluso la propria analisi affermando che il dato odierno, proprio per l'evidenza di pressioni sui prezzi, fornisce indicazioni favorevoli al proseguimento del rialzo dei tassi d'interesse intrapreso dalla Federal Reserve.
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