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Casa: mercato italiano non ha esaurito potenziale recessivo (Rapporto Nomisma)

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Il mattone italiano sembra non avere ancora esaurito il potenziale recessivo. Una tendenza evidenziata nel primo rapporto 2013 sul mercato immobiliare della Penisola dell’osservatorio di Nomisma. Dai massimi toccati nel 2007 (869.308 compravendite) il mercato immobiliare ha iniziato la sua inesorabile corsa al ribasso (444.018 compravendite nel 2012) e le prospettive per i prossimi anni non sono ancora rosee. Stando alle previsioni di Nomisma quest’anno le compravendite dovrebbero scivolare a 416.127 per poi iniziare una lenta ripresa a partire dal 2014 a quota 452.614 e 504.003 nel 2015. “Nonostante i mutui alle famiglie siano ai minimi storici – afferma Pietro Modiano, presidente di Nomisma – gli investimenti per l’acquisto di abitazioni diverse dalla prima casa mostrano una migliore tenuta. Il parziale di spostamento di ricchezza dal comparto mobiliare a quello immobiliare non è tuttavia in grado di arginare il drastico calo dei livelli di attività”. Quanto ai prezzi degli immobili le proiezioni per il biennio 2013-2014 delineano un’ulteriore contrazione in risposta al deterioramento della situazione economica generale e del mercato immobiliare in particolare. Il peggioramento delle aspettative relative a reddito delle famiglie, livelli occupazionali, erogazioni degli istituti di credito e transazioni immobiliari, fanno sì che anche per i prezzi risulti accentuato l’andamento deflattivo. L’anno in corso dovrebbe chiudersi in tutti i comparti con una caduta media prossima ai 5 punti percentuali, mentre nel 2014 la flessione si dovrebbe attestare poco al di sotto del 4%.