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Carrefour paga debolezza del mercato domestico, tagliato outlook 2011

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Netta sforbiciata alle stime 2011
Ancora difficoltà oltralpe per Carrefour. Il secondo maggiore gruppo mondiale della grande distribuzione ha dovuto apportare una revisione al ribasso dell’outlook sull’utile operativo 2011 a seguito dei deboli riscontri arrivati dai conti relativi al secondo trimestre. Le nuove stime sono di un calo nell’ordine del 15% degli utili operativi nell’intero 2011 rispetto al progresso precedentemente stimato. Il taglio dell’outlook era ampiamente atteso dal mercato, ma le stime  erano per una revisione meno marcata (il consensus Bloomberg è di un calo del’11% dell’utile operativo 2011). In avvio di seduta il titolo Carrefour fa segnare un calo di oltre il 4% sulla Borsa di Parigi scivolando sotto quota 18 euro. 

Primo semestre in rosso, tengono i ricavi

Carrefour ha terminato in rosso il primo semestre con ricavi invece in lieve aumento. Nei primi sei mesi dell’anno la perdita consolidata è stata pari a 249 milioni di euro, dato che si raffronta all’utile di 97 milioni dell’analogo periodo del 2010. Escludendo le voci di natura straordinaria l’utile registra un calo pari al 49% a 153 milioni di euro rispetto a 302 milioni del primo semestre 2010. Il fatturato del periodo sale a 39,6 da 38,71 miliardi di euro. Per l’intero esercizio 2011 il management stima utili operativi in calo del 15%.

L’utile operativo ha fatto segnare una flessione del 22% a 772 mln di euro, livello lievemente superiore rispetto a quanto stimato un mese fa dalla società. Lo scorso 13 luglio Carrefour aveva infatti anticipato di attendersi un forte calo dell’utile operativo nei primi sei mesi del 23% a 760 milioni di euro a causa dela debolezza delle vendite sul mercato domestico. 

 

Non delude invece Vivendi

Outlook confermato invece per Vivendi che ha chiuso il primo semestre con un utile netto raddoppiato a 1,83 miliardi su una crescita dell’1,9% dei ricavi. Il gruppo Vivendi ha chiuso il primo semestre con un utile netto raddoppiato a 1,83 miliardi su una crescita dell’1,9% dei ricavi a quota 14,25 miliardi. La società ha così confermato l’outlook per l’intero 2011, stimando un utile netto al di sopra dei 3 miliardi di euro contro i 2,7 del 2010 e alti dividendi.