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Carney ribadisce la “forward guidance”, sterlina poco mossa

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La soglia del tasso di disoccupazione al 7% rappresenta un livello simbolico, non farà scattare automaticamente nessun incremento del costo del denaro. A dirlo è il n.1 della Bank of England, Mark Carney, nel corso di un intervento alla commissione Tesoro del Parlamento.

Carney ha quindi sostanzialmente confermato quanto annunciato ad agosto: il raggiungimento del 7% non produrrà un automatico incremento dei tassi, rappresenterà semplicemente il momento a partire dal quale inizierà la discussione su quando alzare i tassi di riferimento. “Il momento in cui il 7% sarà raggiunto è ancora incerto”, ha detto Carney, “al 40% succederà negli ultimi mesi del 2014, al 60% entro la fine del 2015”.

La “forward guidance” in salsa britannica si distingue da quella statunitense per due aspetti fondamentali: da un lato nel caso della BoE non è stata fissata una soglia automatica e dall’altro sono state stabilite eccezioni che faranno salire prima del previsto il costo del denaro (inflazione sopra quota 2%, incremento delle aspettative sui prezzi, rischi per la stabilità finanziaria troppo elevati).

In questo contesto il pound quota sostanzialmente stabile nel cambio con la moneta unica, in lieve rialzo a 0,8371, e vede il cross con il biglietto verde (gbp/usd) salire a 1,6185.

Poco mosso anche l’incrocio tra il biglietto verde e il dollaro canadese, salito ieri ai massimi da quattro mesi a 1,0582. Anche nel caso del loonie, dal nome dell’uccello marino raffigurato sulla moneta C$ 1, a muovere il cross è il governatore della banca centrale, Stephen Poloz, che ha fatto sapere di esser pronto a ridurre il costo del denaro per rilanciare la crescita economica.