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Carney fa volare la sterlina, giù lo yen dopo BoJ

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La possibilità di un rialzo tassi anticipato oltremanica sterlina si spinge sui nuovi massimi di periodo. Le parole di ieri sera del governatore della banca centrale britannica, Mark Carney, circa un possibile aumento dei “prima di quanto i mercati oggi si aspettano”, hanno portato il cross euro/sterlina a scendere sotto la soglia di 0,80. La divisa britannica viaggia sui massimi a 19 mesi rispetto all’euro.
Carney ha fatto intendere che la prima stretta monetaria potrebbe arrivare già quest’anno, mentre l’attuale consensus degli analisti vedeva un primo rialzo del costo del denaro nella prima parte del 2015. Bank of England che risulterebbe la prima grande banca centrale mondiale a rivedere al rialzo i tassi di interesse dai minimi storici a cui stazionano da diversi anni. A destare preoccupazioni in seno alla Bank of England è il surriscaldamento del mercato immobiliare con l’aumento dei prestiti ipotecari nel Regno Unito che potrebbe minacciare la ripresa della Gran Bretagna. Sul settore immobiliare il FPC (Financial Policy Committee) intende adottare dei provvedimenti per calmierarne le dinamiche.
Il governatore della BoE ha sottolineato che non c’è “nessun percorso pre-impostato” su quando alzare i tassi. “La necessità di equilibrio interno – ha detto ieri sera Carney – e di raggiungere l’obiettivo di inflazione probabilmente richiederà aumenti dei tassi di interesse in modo graduale accompagnando l’attuale fase di espansione economica”.

Debole oggi invece lo yen con cross dollaro/yen risalito a ridosso di quota 102. La Bank of Japan (BoJ) oggi ha confermato la sua politica monetaria con l’aumento della base monetaria al ritmo di 60-70 trilioni di yen all’anno al fine di raggiungere il target di inflazione al 2%. Il governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, ha rimarcato che l’economia del Giappone si sta muovendo “più o meno all’interno delle aspettative” con la ripresa che dovrebbe continuare a ritmo moderato. Relativamente al trimestre in corso, il numero uno della BoJ rimarca come l’economia nipponica dovrebbe segnare una temporanea contrazione a causa dell’aumento dell’IVA scattato ad aprile.