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Carney (BoE) fa l’equilibrista sul rialzo dei tassi in Gran Bretagna

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Il governatore della Bank of England Mark Carney ha deciso di prenderla alla lontana. In un’intervista rilasciata al Mail on Sunday ha affermato che “alcune condizioni nell’economia britannica sono coerenti con l’idea che i tassi di interesse dovrebbero cominciare a crescere“. Rimane tuttavia lontano il momento del primo passo. Prima dovrà muovere le sue pedine la Federal Reserve e solo in seguito agirà la BoE, nel corso del 2016 o addirittura nel 2017. “Tutto e niente in un colpo solo – commenta Marco Bò di AlternativeFinance.ch -. Mark Carney si è dimostrato ancora una volta abile a non precludersi nessuna ipotesi e mantenere una flessibilità che il mercato deve quindi riconoscere. Questo vuol dire che sarà più complicato vedere una direzionalità nella sterlina, soprattutto per quanto riguarda il cable (gbpusd), a meno che non arrivino indicazioni chiare da parte della Fed questa settimana. Quello che sembra chiaro è che difficilmente la BoE si muoverà prima dei cugini americani, mantenendo una posizione defilata”. 

Un equilibrismo, quello di Carney, volto a preparare le famiglie e i consumatori britannici senza tuttavia spaventarli. La preoccupazione principale è infatti per i cittadini con un maggiore carico di debiti, superiore al 40% del reddito, che “potrebbero essere vulnerabili agli effetti di un rialzo dei tassi di interesse”. 

Sul Forex la sterlina ha frenato oggi la sua discesa contro il dollaro americano ma il quadro tecnico rimane sostanzialmente immutato. “Il cable trova una fondamentale area di supporto tra 1,53 e 1,5240 – riprende Bò – mentre la resistenza più importante per uscire dal trend laterale è in area 1,55, come evidenziato nel grafico. Siamo tutto sommato positivi sulla sterlina e crediamo che un ritorno in area 1,6 sia possibile da qui all’inizio del prossimo anno. Diversa la situazione dell’euro/sterlina (eurgbp) che sconta le parole di Draghi. Forse nei prezzi troviamo già il nuovo Quantitative easing ormai scontato per dicembre. Attenzione quindi alle posizioni short su eurgbp qualora dovessero arrivare buoi dati dall’Eurozona soprattutto sul fronte inflazione. Tra le due possibilità scegliamo il long su sterlina/dollaro in area 1,5310/5340 con stop in area 1,5110/5130 e due target: 1,55 per chiudere eventualmente mezza posizione e spostare lo stop al punto di ingresso e lasciar correre la seconda metà della posizione per area 1,58/1,60”.