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Carige: conversione bond subordinati è un successo. Titolo scatta in Borsa

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La conversione dei bond subordinati è uno dei pilastri del piano strategico di Carige al 2020, volto a soddisfare le richieste di rafforzamento patrimoniale avanzate dalla Bce.

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Banca Carige scatta in Borsa con un rally fino a +4,89%, sovraperformando il settore bancario. L’azione beneficia dell’annuncio con cui l’istituto ha reso noto i risultati preliminari dell’operazione di liability management exercise lanciata il 29 settembre scorso, con cui ha invitato gli investitori a convertire i bond subordinati con titoli senior di nuova emissione. Tra le adesioni, si segnalano quelle di Generali e Intesa SanPaolo.

La banca rende noto che le adesioni alla conversione dei quattro tipi di bond sono state tra il  79,17% e il 100%.

Nello specifico,  il Lower Tier II 2018 da 100 milioni ha registrato adesioni pari al 99,4% (99,4 milioni su 100 milioni), il Lower Tier II 2020 5,7% da 50 milioni ha ottenuto adesioni pari al 100% (50 milioni su 50 milioni), il Lower Tier II 2020 7,321% da 200 milioni adesioni pari al 79,17% (158 milioni su 200 milioni, e il Perpetual Tier I Junior Subordinated 2018 da 160 milioni ha ricevuto adesioni pari al 92,19% (147,5 mln su 160).

Nella nota si legge che, “considerato che le offerte di scambio contengono anche istruzioni di voto favorevole per le assemblee degli obbligazionisti che si terranno il 21 ottobre 2017, riteniamo che le assemblee raggiungeranno il quorum costitutivo e le relative delibere straordinarie saranno approvate in ciascuna assemblea in prima convocazione”.

La nota continua precisando che il regolamento dell’Lme rimane subordinato al buon fine dell’aumento di capitale che sarà lanciato dalla Banca nel mese di novembre 2017 a seguito dell’ottenimento delle relative autorizzazioni da parte della Consob.

Da segnalare che la conversione dei bond subordinati è uno dei pilastri del piano strategico di Carige al 2020, volto a soddisfare le richieste di rafforzamento patrimoniale avanzate dalla Bce; gli altri pilastri sono l’aumento di capitale e la cessione degli asset. A tal proposito, martedì sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte vincolanti aventi per oggetto la sede di Milano, l’immobile più prestigioso tra quelli messi in vendita. Secondo MF-Milano Finanza tra gli interessati ci sarebbero BNP Paribas e il fondo di private equity York Capital, con Carige che spererebbe di incassare tra 107 e 110 milioni, realizzando una plusvalenza fino a 90 milioni.

Oggi il Sole 24 Ore scrive che per l’immobile di Milano in pole position ci sarebbero il gruppo di abbigliamento napoletano Colella e la sgr Antirion che vede l’Enpam tra i principali sottoscrittori.