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Cardnet: titoli valorizzati due euro per fusione con B2B Solution, benefici fiscali

QUOTAZIONI K.R.Energy
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I titoli Cardnet group, sospesi dalle contrattazioni in mattinata in attesa della presentazione del progetto di fusione con la torinese B2B Solution entreranno in validazione in giornata (15:00 in validazione). L’operazione, illustrata oggi alla comunità finanziaria, porterà alla nascita di un gruppo da 30 milioni di euro di fatturato (equamente diviso tra i due gruppi) e con un margine operativo lordo (ebitda) positivo per circa 1,5 milioni di euro e sarà operativa nel settore del card management (Cardnet), e dei servizi IT come lo storage, i sistemi grafici di visualizzazione, software di progettazione Cad-Cam, certificazione dei sistemi di qualità aziendale, ed ultimamente nei servizi legati al settore delle telecomunicazioni (B2B Solution). Il piano industriale sarà presentato entro maggio, ma le linee guida a livello commerciale prevedono che B2B, presente solo nel Nord Italia, allarghi il suo campo d’azione anche nel resto della penisola e in alcuni selezionati paesi all’estero.
L’operazione di fusione prevede un aumento di capitale misto da 19,57 milioni di euro attraverso l’emissione di un massimo di 37,60 milioni di nuove azioni: 15,95 milioni di nuovi titoli saranno destinati agli azionisti di B2B solutions mentre le restanti 20,68 milioni di azioni saranno offerte in opzione agli attuali azionisti di Cardnet e al mercato. Non è previsto un consorzio di garanzia, e resterebbero scoperti dagli accordi di sottoscrizione alla base dell’operazione 5,3 milioni di nuovi titoli. Cardnet è stata valutata 10,4 milioni, paria due euro per quota Sulla carta nessuno degli azionisti di maggioranza sarà sopra il 30% post-operazione (Sandro Camilleri dovrebbe scendere al 26,28% mentre gli attuali principali azionisti di B2B Solutions, Marco Bianchi e Giovanni Ariaudo, dovrebbero detenere quote pari, rispettivamente, al 23,76% e all’11,9%), ma i conti andranno fatti dopo l’aumento di capitale. Per la cui partenza si attende il via libera al bilancio Cardnet al 30 giugno 2003 dei revisori di Moore and Stephens dopo la bocciatura di Mazars & Guerard. Molto interessanti i profili fiscali. Cardnet group gode di crediti fiscali per 1,5 milioni di euro l’anno nei prossimi cinque esercizi, che si scaricherebbero sulla nuova società con evidenti benefici sul risultato netto.