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Capitalia stona tra i bancari, accusa il declassamento Ubs

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Giornata a bocca asciutta per Capitalia. Il titolo dell’istituto guidato da Cesare Geronzi stona tra i bancari: accusa, infatti, un ribasso dello 0,33%, passando di mano a quota 3,01 euro. A togliere l’entusiasmo alla testimonial del mondo finaziario il giudizio sferzante arrivato oggi da Ubs. Secondo il broker, in una nota raccolta da Spystocks, Capitalia non è più un titolo da comprare ma su cui “stare” neutral, mentre il target price è stato confermato a 3 euro. Motivo della bocciatura? “Capitalia ha sovraperformato il comparto bancario europeo, salendo di ben il 24% nell’ultimo anno e del 16% solo nel trimestre”, spiega Angelo Putignano, analista di Ubs. Dunque: meglio essere prudenti. “Noi pensiamo che la ristrutturazione emersa dal bilancio sia stata chiara. Il livello di indebitamento si è ridotto, il rischio Trevi è stato affrontato e la qualità del credito è in miglioramento. Il nuovo management ha sviluppato una buona storia da imitare. Su queste basi, lo storico sconto di Capitalia sul book è infatti stato eliminato”, dice l’esperto della merchant bank. “Guardando il business plan della banca durante l’ultimo anno, siamo dell’idea che gli investitori dovrebbero ora focalizzarsi meglio sui miglioramenti a livello operativo. In particolare prestando attenzione a Banca di Roma, che è la chiave di lettura. La società controllata da Capitalia vanta infatti un potenziale di crescita forte nel settore retail. Anche se questo avrà bisogno di tempo”, conclude Putigliano.