Capitalia: Arpe, “Teniamo la nostra quota di Intesa del 2%”

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Capitalia-Intesa resta un sogno nel cassetto. Per il momento. A togliere le speranze a tutti quelli che facevano il tifo per l’operazione e speravano nella nascita del campione nazionale l’amministratore delegato dell’istituto di via Minghetti, Matteo Arpe. “Se ne è parlato fin troppo di Capitalia ed Intesa. Le aggregazioni devono essere un’opportunità e non un obbligo”, ha detto l’ad. La mossa di Arpe di acquistare recentemente il 2% di Banca Intesa in un’ottica difensiva veniva letta come una manovra volta alla difesa della sua poltrona. E in effetti a Capitalia le antenne rimangono drizzate. Così a proposito della quota del 2% di Intesa acquistato a marzo come bastione antiscalata Arpe ha ribadito che la banca romana terrà la propria partecipazione: “La teniamo”, ha spiegato Arpe. L’appuntamento del prossimo consiglio di amministrazione, in programma mercoledì 10 maggio, non dovrebbe portare a novità perché ha già anticipato l’ad non si parlerà di questa quota.