Capitalia: analisti, attenzione alla 'variabile Geronzi'

Inviato da Redazione il Mer, 21/01/2004 - 17:36
Continua in positivo la seduta di Capitalia, che si avvia a chiudere in rialzo del 3,42%, recuperando quota 2,5 euro. "I dati preliminari relativi al 2003, comunicati da Matteo Arpe l'altro ieri erano sostanzialmente in linea con le attese" fa sapere un analista che preferisce rimanere anonimo. "Questo dimostra che tutte le azioni di ristrutturazione portate a compimento hanno dato i frutti attesi, anche se il quarto trimestre ha mostrato un rallentamento della crescita rispetto ai quelli precedenti e la reazione del mercato nelle ultime sedute è sembrata eccessiva. Anche in relazione ai dati ancora non comunicati, come l'utile netto che sarà irrisorio dopo l'annuncio degli accantonamenti per Parmalat (215-240 mil. di euro) e le spese per rimborsare i possessori dei bond (41 mil. euro). Capitalia dovrebbe comunque distribuire un dividendo, probabilmente irrisorio, per una questione di immagine. Gli accantonamenti per il caso Parmalat non saranno comunque sufficienti a coprire le perdite, e nel 2004 si dovrà procedere ad un'altra svalutazione. Nonostante questo però i vertici dell'istituto sono fiduciosi ed hanno confermato i target per il 2004".
Un dato positivo viene dal Tier 1, l'indice di solidità patrimoniale tornato sopra al 6% indicato da Bankitalia come valore minimo. "Capitalia, grazie alla ristrutturazione dell'attivo, è riuscita ad arrivare al 6,7% di Tier 1, un valore buono se si pensa al passato ma non ancora sufficiente in relazione alla rischiosità dei crediti dell'istituto romano, ancora superiore a quella media del sistema italiano. Ma l'elemento speculativo che guiderà il titolo, almeno nei prossimi mesi, sarà la 'variabile Geronzi'. Il padre-padrone di Capitalia è sottoposto ad una forte pressione e ad ogni sgambetto il titolo ha reagito malamente, per poi recuperare quando le notizie passavano. Sarà così ancora per un po' di tempo".
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