Capaldi: "Senza aumento scorte, Pil Us in calo rispetto a stima precedente"

Inviato da Redazione il Gio, 27/05/2004 - 15:43
"La revisione al rialzo del Pil statunitense, mette in luce una composizione del dato peggiore rispetto al precedente, in quanto la prima stima evidenziava una maggiore componente proveniente dagli investimenti delle imprese (passato dallo 0,7% allo 0,6%) e un contributo neutrale da parte del canale estero (calato dello 0,3%). Inoltre l'incemento del Pil è stato frutto di un rialzo delle scorte (passate dallo 0,3% allo 0,8%). Tali considerazioni portano a ritenere la revisione negativa, in quanto senza il contributo delle scorte si avrebbe rilevato una diminuzione." E' questo il giudizio di Sergio Capaldi, economista sugli Usa a Caboto, che ha aggiunto di ritenere che se la crescita Us non dovesse avere una nuova accellerazione, ben diffilmente il Pil potrà raggiungere a fine anno l'espansione del 4,6% attualmente attesa. "Noi abbiamo uno scenario di rallentamento marcato per il Pil Us" - prosegue Capaldi - "e gli investimenti dovrebbero crescere ma meno delle previsioni del mercato". Secondo Capaldi inoltre, la discesa registrata dai consumi è un segnale di come la crescita dei posti di lavoro non sia attualmente sufficiente a compensare la fine degli stimoli fiscali. L'unico segnale positivo, a Giudizio di Capaldi, è stato il rallentamento del deflatore sui consumi (misura d'inflazione considerata dalla Fed) che è calato dal 3,2 al 3%, con la variazione core passata dal 2 all'1,7%. Questo potrebbe indicare un ridimensionamento della fiammata inflattiva, dopo che anche il Cpi di aprile era stato elevato, e segnalare una tranquillizzazione della pressione circa i movimenti della Fed.
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