Capaldi: "per il rialzo dei tassi la Fed necessita di ulteriori conferme"

Inviato da Redazione il Gio, 22/04/2004 - 16:30
A giudizio di Sergio Capaldi, economista sugli Usa a Caboto, il dato PPI di oggi, pur essendosi attestato al di sopra del consensus, è in linea con la dinamica recente della variabile, e non fa prevedere pressioni inflattive. Secondo Capaldi, il mercato resta sempre orientato dalle parole di Greenspan, che ieri ha espresso un giudizio più cauto sull'inflazione, anche in considerazione dei dubbi sulle distorsioni di misurazione dell'indice CPI e di un forte aumento dei prezzi che ha riguardato solo alcune voci che compongono il paniere. Oltre a ciò, Capaldi ha aggiunto che attualmente si vede una riduzione dei costi unitari del lavoro, il cui incremento porterebbe all'erosione dei profitti delle imprese (ora ai massimi) e rappresenterebbe un segnale di pressioni inflazionistiche. Capaldi resta pertanto convinto che i dati macro visti finora non siano sufficientemente forti e costanti, da far pensare a un consolidato trend di crescita degli occupati e dell'economia, tale da allarmare la Fed in merito alla necessità di un rialzo dei tassi nel breve periodo.
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