Capaldi: “Parole di Greenspan troppo forti per non avere rialzo tassi a giugno”

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“Una posticipazione del rialzo dei tassi non è ormai ipotizzabile, tuttavia i dati macroeconomici mantengono la loro importanza soprattutto con riferimento all’entità e alla frequenza dei rialzi futuri”. E’ questo il giudizio di Sergio Capaldi, economista sugli Usa a Caboto, sull’attuale scenario macro. Secondo Capaldi “il dato sulle vendite al dettaglio di oggi si è mostrato in linea con le attese, ma guardando al dato disaggregato è possibile cogliere un rallentamento dell’attività nel settore immobiliare, segnalato da una contrazione delle vendite di materiali per l’edilizia e di quelle di beni d’arredo. La bilancia commerciale Us ha invece evidenziato un dato molto meno favorevole delle stime, con una forte discrepanza rispetto al consensus. Rilevanza negativa incrementata dal fatto che il saldo relativo ai servizi sia rimasto invariato, mentre quello relativo alle merci ha segnato un passivo di 3,2 miliardi. All’interno di quest’ultimo è interessante notare come la componente oil, se considerata, riduca il disavanzo a 3 miliardi, evidenziando non solo l’assenza di impatto ma anzi un contributo positivo alla bilancia commerciale statunitense” Capaldi ha infine aggiunto che nonostante sul fronte dei dati non ci possa essere niente di scontato, dal punto di vista verbale Greenspan si è portato troppo avanti per pensare che anche dati diversi dalle attese possano portare a un processo di attenuazione dei rialzi.