Capaldi: "I nonfarm payrolls tornano a livelli reali"

Inviato da Redazione il Ven, 03/12/2004 - 15:27
"La variazione inferiore alle attese a cui abbiamo assistito mostra un ritorno alla realtà dopo il dato di ottobre, rivelatosi molto sopra il trend per fattori straordinari". In queste parole si riassume il giudizio di Sergio Capaldi, economista sugli Usa per Banca Intesa, con riferimento al dato di novembre sui nuovi occupati negli Stati Uniti. "Il dato di ottobre - ha aggiunto Capaldi - aveva in sè segnali di transitorietà determinati dall'effetto della ricostruzione dopo gli uragani, con la quota di lavoratori interinali, passata dalle 200mila unità di ottobre alle 28mila di novembre e quella dei lavoratori del settore costruzioni scesa da 65mila a 11mila unità". L'economista ha poi messo in evidenza il calo dello 0,2% segnato dalle ore lavorate (indicatore della crescita del Pil dal lato dell'offerta), che ha portato la media degli ultimi tre mesi intorno allo 0.
Con riferimento al 2005, Capaldi ritiene che con una crescita in ridimensionamento dal 4,4% del 2004 a circa il 3,1%, si dovrebbe assistere a una moderazione della cadenza del dato sui nonfarm payrolls, che dovrebbe viaggiare al ritmo di 150mila unità al mese.
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