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Caos politico su Trump spinge verso Bund e oro, c’è chi paventa rischio di un lunedì nero

Acquisti sui beni rifugio con gli investitori che temono un blackout dell’agenda Trump dopo gli ultimi problemi politici

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L’attentato di Barcellona e soprattutto i timori che non vada in porto la riforma fiscale promessa da Trump stanno spingendo gli investitori verso i beni rifugio con acquisti su Bund, Treasury e oro. L’esodo dei ceo statunitensi dai consigli economici presidenziali fa vacillare non poco le speranze che il programma economico di Trump, e in primis la riforma fiscale, vada in porto con successo. Ieri Wall Street ha archiviato la peggior seduta degli ultimi tre mesi con un tonfo dell’1,5%.
A pesare sono state anche le indiscrezioni (poi smentite) di dimissioni imminenti da parte di Gary Cohn, capo dei consiglieri economici di Trump, e in prima linea per la riforma fiscale.

Bund e JGBs per cautelarsi da turbolenze mercati

Acquisti massicci quindi sul Bund tedesco con il rendimento del decennale ridisceso a cavallo dello 0,4%. Il biennale tedesco offre un rendimento ampiamente negativo di -0,71%. Scendono anche i rendimenti dei Treasury con il decennale poco sotto il 2,2%. In discesa anche il rendimento dei bond giapponesi (JGBs). Il decennale nipponico è tornato vicino allo zero, sui minimi dallo scorso ottobre.

L’aumento dell’avversione al rischio spinge anche l’oro. Da martedì il metallo giallo ha guadagnato il 2% riportandosi vicino ai 1.3000 dollari l’oncia. Sul valutario lo yen giapponese guadagna lo 0,50% contro il dollaro con coppia USD/JPY  a 109,03.

“Gli investitori sono passati alla modalità di avversione al rischio – rimarca Arnaud Masset, strategist di Swissquote Europe – mettendo al tappeto gli indici azionari e accumulando asset ritenuti rifugi sicuri. La diffusa svalutazione degli asset rischiosi comporta un rafforzamento della domanda di titoli di Stato”. “Il caos politico attorno a Trump – continua Masset – crea un rischio notevole di una reazione esagerata del mercato lunedì, se la situazione peggiorasse a mercati chiusi”.

Strategia Trump sempre più a rischio

“In una settimana in cui si è cominciato preoccupandosi per il rischio di una guerra nucleare, i mercati si sono rapidamente spostati su altri temi con la seduta debole di ieri che rappresenta più di una risposta alle paure che la strategia di Trump per l’economia e le imprese stia cadendo a pezzi”, rimarcano gli esperti di Deutsche Bank in una nota.

In avvio di settimana S&P aveva avvertito che dopo i fallimenti sull’Obamacare la strada sul fronte della politica economica è in salita per l’Amministrazione Trump con il piano infrastrutturale a rischio e la riforma fiscale che potrebbe venire ridimensionata.