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Caos Brexit: Da House of Fools a Film dell’Orrore. Rassegna stampa dell’umiliazione di May

La stampa britannica non perdona il caos Brexit e, all’indomani dell’ennesima sconfitta di Theresa May a Westminster, nelle prime pagine dei quotidiani campeggia soprattutto la parola “umiliazione”. La seconda che …

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La stampa britannica non perdona il Caos Brexit e, all’indomani dell’ennesima sconfitta di Theresa May a Westminster, nelle prime pagine dei quotidiani campeggia soprattutto la parola “umiliazione”. La seconda che la premier britannica ha incassato nella Camera dei Comuni del Regno Unito.

Il Guardian descrive la sconfitta della premier con un titolo tutto sommato moderato: “Altra enorme sconfitta per May. E mancano appena 16 giorni alla Brexit” (riferimento alla data di uscita effettiva, fissata al prossimo 29 marzo).

Più strillato il titolo che campeggia sulla prima pagina del Daily Mirror: “E’ caos rinvio Brexit”.

Il Financial Times: ‘May perde il controllo della Brexit, con i parlamentari che rigettano l’accordo migliorato” (in riferimento a quelle garanzie vincolanti che la premier avrebbe ricevuto l’altroieri, nell’incontro con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, sulla durata non illimitata del backstop sul confine irlandese. Garanzie che non hanno convinto il procuratore generale Geoffrey Cox e che già prima del voto hanno condannato la premier a una nuova cocente sconfitta).

L’FT scrive, di conseguenza, che May “è a pezzi”.

Ma tra i titoli più creativi c’è sicuramente quello del Daily Mail, che riassume il caos Brexit in poche parole: The House of Fools, riferimento a famosa commedia britannica. E’ il lato ridicolo del caos Brexit che il quotidiano mette in evidenza, condannando Westminster:

“Hanno promesso di realizzare la Brexit che il popolo britannico ha votato, ed era a portata di mano. Ma la scorsa notte, i parlamentari sprezzanti hanno scelto piuttosto di far precipitare la nazione disperata nel caos”.

Il Times mette in prima pagina la foto di May in macchina, con il commento-gioco di parole: “Driven to despair”, ovvero “Portata alla disperazione”.

Un altro schiaffo arriva dal Sun che, prendendo spunto dalla voce strozzata della premier – non nuova a episodi di tosse più o meno nervosa o magari dovuta a cause semplicemente contingenti- scrive: “Croaky Horror Show”.

Il Daily Express mette in evidenza l’aspetto tragico della saga Brexit. “Quanto potrà sopportare ancora il Regno Unito?”. Il quotidiano, a favore della Brexit ancora prima del referendum del 2016, scrive:

“Sono passati quasi 1000 giorni da quando la nazione ha votato per lasciare l’Unione europea, May soffre un’altra sconfitta che sembra rendere certo il rinvio della Brexit e affossa le speranze di 17,4 milioni di persone”.

A 16 giorni dalla data ufficiale della Brexit, oggi la Camera dei Comuni sarà chiamata a deliberare sulla prospettiva di un no-deal Brexit, lo scenario peggiore che tutti temono.

Nel caso in cui i parlamentari dovessero votare sì all’uscita del Regno Unito dall’Ue senza che sia stato raggiunto un accordo (ratificato dal Parlamento), il governo sarà costretto ad agire per concretizzare l’esito del voto: il 29 marzo, tra meno di tre settimane, la Brexit ci sarà. E sarà una no-deal Brexit.

Se invece i parlamentari bocceranno l’opzione di un no-deal Brexit, allora ci sarà un’altra votazione, prevista per domani, sull’estensione dell’Articolo 50.