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Camusso: la strada sulle tasse è quella giusta, fare di più per pensionati

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“È molto positiva la scelta di intervenire subito sulla riduzione della tassazione per il lavoro dipendente. Vedo che il presidente ci ha ascoltato scegliendo di intervenire anche sulla parte di coloro che avendo un reddito fino a 8 mila euro di solito non rientrano mai in questi provvedimenti e di avere fatto riferimento non solo al lavoro dipendente ma anche agli assimilati, quindi alle forme di lavoro precario”. Ha commentato così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, i provvedimenti annunciati dal governo a favore dei redditi più bassi, 80 euro al mese (mille euro in più l’anno) in busta paga da maggio per chi guadagna 1500 euro nette al mese, intervento fiscale che usa anche la leva delle detrazioni come aveva chiesto il sindacato, aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% (Bot esclusi) per reperire le risorse da destinare al lavoro e alla riduzione dell’Irap per le imprese.
Attenzione alla liberalizzazione del mercato del lavoro. “Quando si risponde alle domande alle rivendicazioni che ci sono da tempo, non si può che essere contenti. Faremo un esame più attento quando vedremo i provvedimenti”, ha spiegato il segretario generale della Cgil, precisando però che l’introduzione di una ulteriore liberalizzazione dei contratti a termine senza causale “non sembra quello di cui ha bisogno il mercato del lavoro”. “Si può fare qualche cosa di più per i pensionati, ha aggiunto la Camusso commentando le misure annunciate da Renzi dal punto di vista delle politiche previdenziali. Per i pensionati più poveri si sarebbe potuto fare di più, ma è un buon inizio”.