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Campari: Kunze-Concewitz, ulteriore riduzione indebitamento a fine anno

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Guardando all’ultimo scorcio dell’anno, Campari mantiene le prospettive sostanzialmente invariate. “Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva nell’anno per i principali indicatori, trainata dalla continua sovra performance delle marche a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei mercati principali”, commenta il ceo di Campari, Bob Kunze-Concewitz, aggiungendo: “Ci aspettiamo che la marginalità lorda possa continuare a beneficiare del mix favorevole delle vendite, ancorché impattata da effetti inflazionistici sui costi dei materiali nei mercati emergenti e da rialzi nei prezzi di alcune materie prime, in particolare quello dell’agave, previsto in forte aumento nel 2018. Allo stesso tempo, la marginalità operativa nel quarto trimestre beneficerà della graduale normalizzazione degli investimenti pubblicitari e dei costi di struttura. Questi ultimi beneficeranno anche del progressivo rilascio di efficienze generate dall’integrazione delle strutture centrali di Grand Marnier e il completamento degli investimenti nel rafforzamento delle nuove strutture distributive. L’effetto perimetro rifletterà la cessione di vari business non-core e a bassa marginalità, con una variazione negativa stimata pari a circa € 25 milioni sulle vendite nette e circa € 10 milioni sul risultato della gestione corrente nel quarto trimestre 2017”. Tale effetto è stimato pari a circa € 50 milioni sulle vendite nette e circa € 15 milioni sul risultato della gestione corrente nell’anno 2018, che includerà l’effetto residuale delle cessioni avvenute nel 2017 nonché l’impatto su tutto l’anno della vendita del business Lemonsoda.
Inoltre, si stima che l’effetto sfavorevole dei cambi, trainato dal progressivo rafforzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro USA, determini un impatto negativo stimato pari a € 30 milioni sulle vendite e € 6 milioni sul risultato della gestione corrente nel quarto trimestre 2017. Tale effetto negativo è stimato pari a € 30 milioni sulle vendite e € 10 milioni sul risultato della gestione corrente nel 2018. Il ceo di Campari vede infine un’ulteriore riduzione del livello di indebitamento finanziario di Gruppo per la fine del 2017, per effetto delle cessioni di business non-core e attività immobiliari, oltre a quanto determinato dal sostenuto flusso di cassa generato dal nostro business.