Campari, dopo i recenti cali potrebbe tornare a brillare

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 16/03/2011 - 12:32
Quotazione: CAMPARI
Il brindisi con cui ha accolto il 2011 non è certamente stato dei più facili per Campari che, dopo la lunga corsa del biennio 2009-2010, ha in questi primi mesi dell'anno lasciato sul terreno circa l'8,5% del proprio valore. Il naturale ritracciamento intrapreso dai top a 5,05 euro, favorito peraltro da fattori tecnici quali la violazione al ribasso della trendline ascendente disegnata con i minimi del 27 agosto e del 30 novembre e rotta il 20 gennaio, potrebbe tuttavia prendersi una pausa. Le azioni si sono infatti riportate a contatto con una solida area di sostegno rappresentata dal top del 15 luglio a 4,38 euro e dalla zona di congestione che aveva caratterizzato i corsi tra il 28 settembre e il 20 ottobre: fu proprio la violazione di detto livello ad imprimere la forza necessaria per compiere l'ultimo allungo fino all'altezza della soglia dei 5 euro. A conferma della solidità di area 4,38 abbiamo la reazione di ieri: una volta toccato il livello gli investitori hanno comprato a mani basse il titolo, spingendolo a chiudere la seduta con una candela di rigetto come l'hammer. La candela indicata solitamente indica un'imminente inversione del trend precedente, permettendo dunque due possibili strategie: una sulla forza e una più ragionata e conservativa. La prima scatterebbe con la rottura del top di ieri a 4,486 euro, la seconda invece prevede l'ingesso a 4,435 euro. In entrambi i casi lo stop scatterebbe con la violazione di 4,31 euro mentre i target sono individuati dapprima a 4,70 euro e successivamente a 4,82 euro.
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