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Camfin: Lauro61 ricorre al Tar contro decisione Consob, scadenza Opa prorogata al 27 settembre

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Lauro61, la newco partecipata da Marco Tronchetti Provera, il fondo Clessidra, Unicredit e Intesa Sanpaolo, ricorrerà al Tar del Lazio contro la decisione della Consob di avviare un procedimento per aumentare il prezzo dell’Opa sulle azioni ordinarie Camfin. E’ quanto si è letto in una nota diffusa ieri dalla società, in cui quest’ultima ha espresso anche il proprio disappunto a fronte della diffusione a mercati aperti del provvedimento in questione in assenza, oltretutto, di qualunque indicazione in merito alle sue motivazioni. Per questo motivo Lauro61 si riserva ogni valutazione circa future iniziative a tutela dei propri diritti, sottolineando la correttezza del proprio operato sull’operazione. Inoltre la Consob, sentiti Laura 61 e Borsa Italiana, ha deciso di prorogare al 27 settembre la scadenza dell’Opa promossa da Lauro61 su Camfin e lanciata ad agosto al prezzo di 0,8 euro per azione.

I fatti seguono le indiscrezioni apparse a inizio mese su La Repubblica a cui era seguita una nota di Lauro61 in cui dichiarava la sua intenzione di non modificare il prezzo dell’Opa su Camfin “poiché non ne sussistono né i presupposti né le ragioni”. Secondo quanto aveva riportato il quotidiano romano, il prezzo dell’offerta di 0,8 euro derivava una possibile intesa ai danni del mercato tra la stessa Lauro 61 e la famiglia Malacalza. Il veicolo, a detta del giornale, avrebbe infatti dichiarato un prezzo inferiore a quello che ragionevolmente le parti avrebbero attribuito ai titoli se non ci fosse stata contestualmente un’altra operazione, l’acquisto da parte dei Malacalza di una partecipazione diretta in Pirelli.

Nella nota, Lauro 61 aveva ammesso di aver ricevuto dalla Consob una richiesta di chiarimenti e di aver però risposto con elementi fattuali “che dimostrano al di là di ogni dubbio la correttezza dell’Opa sotto ogni profilo e l’assenza assoluta di qualsivoglia profilo di asserita criticità”. E aveva precisato che “l’acquisto di azioni Camfin da parte di Lauro 61 e l’acquisto di azioni Pirelli da parte di Malacalza Investimenti sono due operazioni totalmente separate e che non hanno alcuna interdipendenza negoziale”. E ancora che l’Opa su Camfin è stata decisa “a prescindere dall’adesione dei Malacalza e che non c’è stato alcun accordo per condizionarne il prezzo”.