Camfin: confermato bond convertibile in azioni Pirelli

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 30/08/2012 - 09:27
L'indebitamento di Camfin al 30 giugno nei confronti delle banche finanziatrici è pari a 382,4 milioni di euro, superiore, pertanto, al target di 250 milioni di euro originariamente stabilito negli accordi sottoscritti nel 2009 con le predette banche. Al fine di rimborsare entro dicembre 2012 la tranche in scadenza - pari a 132,4 milioni di euro - e quindi ridurre l'indebitamento nei confronti delle banche alla soglia target, la società, si legge in una nota, è tenuta ad adottare una delle seguenti soluzioni: aumento del capitale sociale, vendita di tutte o parte delle azioni Pirelli & C. non apportate al sindacato di blocco, operazioni alternative da concordare con le banche finanziatrici. Le operazioni alternative individuate dalla società sono equity collar, emissione di un prestito obbligazionario exchangeable, in forma "public" (cioè destinato alla quotazione su un mercato e da collocarsi presso investitori istituzionali) e ancora emissione di un prestito obbligazionario exchangeable in forma "private" (cioè riservato a un numero significativamente ristretto di investitori istituzionali e non destinato alla quotazione). Su richiesta della Consob, Camfin inoltre precisa che il Cda del 10 agosto ha ritenuto non convenienti per la società sia l'aumento di capitale, a causa della difficile congiuntura dei mercati dei capitali e per il possibile conseguente effetto fortemente diluitivo, sia la vendita delle azioni Pirelli & C. per il positivo andamento e le prospettive future attese del Gruppo Pirelli. Inoltre, il Consiglio ha evidenziato alcuni profili critici dell'operazione strutturata in forma di equity collar e ha considerato più conveniente un'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Pirelli & C. non vincolate al sindacato di blocco, nella forma "public" o "private", subordinatamente all'ottenimento del consenso delle banche finanziatrici per la relativa esecuzione. A seguito delle indiscrezioni di stampa successive al Consiglio del 10 agosto 2012, il Cda ha deliberato di confermare le decisioni prese in quella data.
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