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Camfin: accordo Tronchetti-Malacalza, newco lancerà Opa a 0,8 euro per azione

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La lunga attesa è finita. Dopo due giorni eccolo l’accordo tra Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza. Lauro sessantuno, la newco partecipata da Clessidra, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Nuove Partecipazioni – a sua volta partecipata da Gpi, Marco Tronchetti Provera Partecipazioni, Yura International, Vittoria Assicurazioni e Fidim – acquisirà il 60,99% di Camfin e lancerà un’Opa obbligatoria totalitaria su quest’ultima a 0,8 euro per azione. E’ quanto si legge in una nota. Decisamente contrastati i titoli Pirelli e Camfin sulla Borsa di Milano. Il primo avanza dell’1,79% a 9,075 euro mentre il secondo segna un ribasso del 7,42% a 0,792 euro.

L’acquisizione da parte di Newco della partecipazione di controllo in Camfin fa seguito all’accordo tra Marco Tronchetti Provera & C., Marco Tronchetti Provera Partecipazioni e Gpi, da una parte, e Malacalza Investimenti, dall’altra parte, relativo alla cessazione della partnership avviata nel 2009. Nel contesto di detto accordo, Malacalza Investimenti ha ceduto a Newco la partecipazione dalla stessa direttamente detenuta in Camfin, pari a circa il 12,37% del relativo capitale sociale. Con l’uscita di Malacalza Investimenti dal capitale di Camfin e di Gpi si realizza lo scioglimento della partnership relativa a Gpi e Camfin tra Marco Tronchetti Provera & C., Marco Tronchetti Provera Partecipazioni e Malacalza Investimenti. E’ inoltre prevista la transazione dell’intero contenzioso in essere tra le diverse società riconducibili a Malacalza Investimenti e le società controllate da Tronchetti Provera. Come stabilito dai diversi accordi tra gli azionisti di Newco e le altre società controllate da Tronchetti Provera, un’ulteriore quota di azioni Camfin viene trasferita a Newco, in parte mediante conferimento di una partecipazione del 35,42% da Nuove Partecipazioni, in parte mediante acquisto di circa il 13,2% già nella disponibilità di Gpi. Newco, prima del lancio dell’Opa, risulterà partecipata da Nuove Partecipazioni per il 54,8%, Clessidra, tramite Lauro Cinquantaquattro, per il 23,8%, Intesa Sanpaolo per il 10,7%, e UniCredit per il 10,7%.

L’Opa della newco Lauro sessantuno sarà finalizzata al delisting delle azioni Camfin e, ricorrendone le condizioni, all’accorciamento della catena tramite fusione tra Newco e Camfin stessa. Così prosegue una nota. Nell’operazione, Clessidra, Intesa Sanpaolo e UniCredit investono inizialmente per cassa nel capitale di newco, rispettivamente, 91 milioni, 41 milioni e 41 milioni di euro, che potranno aumentare rispettivamente fino a un massimo di 150 milioni, 115 milioni e 115 milioni di euro in caso di piena adesione all’Opa.

Le intese relative agli assetti di governo di Camfin e primariamente di Pirelli sono state riflesse in un Patto Parasociale che si pone come obiettivo “lo sviluppo e l’accrescimento del valore di Pirelli quale espressione di eccellenza nel contesto dell’industria italiana e internazionale, nonché al ruolo di Marco Tronchetti Provera sia negli indirizzi strategici di Pirelli condivisi sia nella guida gestionale del gruppo. La nuova governance accompagnerà i prossimi quattro anni, il tutto in un contesto di progressivo accrescimento della contendibilità di Pirelli e nella prospettiva della futura valorizzazione dell’investimento, in relazione alla quale le parti hanno convenuto di far sì che Camfin dia disdetta al Sindacato di Blocco Pirelli alla prima scadenza utile“. Nel Patto Parasociale viene confermata, per un periodo di quattro anni, la preminenza di Nuove Partecipazioni nella composizione degli organi di gestione e di controllo, nonché nei comitati di Camfin e Pirelli, nei quali troveranno altresì adeguata rappresentanza le persone designate da Lauro Cinquantaquattro, Intesa Sanpaolo e Unicredit.