1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Cambi: Jamaleh vede breve pausa mercato in assenza elementi nuovi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Mercati valutari sotto la lente di Asmara Jamaleh, esperta dei mercati valutari di Banca Intesa. “L’employment report di venerdì è stato molto meno negativo del previsto, anzi, considerati le stime pessimistiche proposte alla luce degli uragani, può essere considerato positivo. I nuovi occupati sono calati solo di 35mila unità, quattro volte meno delle attese di consenso e sono stati rivisti al rialzo i numeri dei mesi precedenti”, ricorda la Jamaleh nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com. La reazione sul biglietto verde non poteva essere che positiva. “Il dollaro ne ha tratto giovamento, anche se è riuscito a recuperare solo parte di quello che aveva perso nei due giorni precedenti a causa dell’ISM e dei sussidi più deboli del previsto. Questo è anche comprensibile. Infatti, avendo il dollaro raggiunto livelli abbastanza critici nel recupero delle settimane precedenti, appare abbastanza naturale che in presenza di indicazioni contrastanti dai dati si generi una pausa di riflessione sul mercato”, spiega ancora l’esperta. Ora cosa aspettarci? “Probabilmente prima di far fare altri progressi alla divisa statunitense gli investitori richiedono un premio maggiore, nella fattispecie tassi più elevati di quanto si aspetti ora il mercato non tanto negli ultimi due mesi dell’anno quanto nella prima parte del 2006. E quindi una breve pausa sul mercato in assenza di elementi nuovi rispetto allo scenario già incorporato appare abbastanza fisiologica”, risponde Asmara Jamaleh nella nota. “A tale proposito tra dati dei prossimi giorni quelli di inflazione dovrebbero rivestire un ruolo di rilievo. Una conferma del concretizzarsi di pressioni inflazionistiche preannunciate non passerà inosservato dal mercato, compensando il rischio di un eventuale effetto di segno contrario sui dati di crescita di settembre che verranno pubblicati lo stesso giorno (venerdì). Nuovi cedimenti del dollaro dovrebbero dunque essere di entità limitata e non rappresentare l’avvio di una fase correttiva prolungata. L’impostazione favorevole di fondo sul dollaro non appare per ora compromessa”.