Cambi: Jamaleh, "Nel breve scarsi spunti per rimbalzo biglietto verde"

Inviato da Micaela Osella il Ven, 30/06/2006 - 09:34
"Ieri sera la Fed ha alzato i tassi portandoli al 5,25%, ma ha cambiato in modo abbastanza significativo i toni del comunicato, che è suonato molto meno hawkish del previsto". Esordisce così Asmara Jamaleh, esperta dei mercati valutari di Banca Intesa nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com. "Se nello statement di maggio la possibilità di ulteriore restrizione monetaria non veniva di fatto messa in discussione, questa volta invece viene prospettata come un'eventualità incerta", sottolinea l'esperto, che ricorda ancora come i rischi sull'inflazione siano stati ribaditi, ma con meno enfasi. Dunque cosa cambia? "Le aspettative di mercato di ulteriore restrizione monetaria sono scese ampiamente: sulla scadenza di settembre la probabilità implicita di un'altra stretta di un quarto di punto è scesa in un giorno dal 100% all'80%. E il dollaro ne ha risentito abbastanza pesantemente, scendendo contro le principali divise", risponde Asmara Jamaleh. In questo caso, specifica, probabilmente la
reazione del mercato non è però eccessiva, ma corretta, alla luce del comunicato emesso dalla Fed. A suo avviso nel breve sembrano esserci scarsi spunti per un rimbalzo del biglietto verde. "Tuttavia, sia perchè la reazione è stata rilevante, sia perchè comunque un certo grado di incertezza sullo scenario di fondo rimane, non appare molto probabile che la divisa statunitense debba incorrere a breve in ulteriori pesanti perdite", avverte.
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