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Cambi: Jamaleh, euro al test dell’employment report di oggi

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Mercato delle valute sotto la lente di Asmara Jamaleh, esperta dei mercati valutari di Banca Intesa. Secondo l’analista la Moneta dei Dodici sta vivendo un passaggio molto importante. Elemento chiave è stata la mossa della Bce, che “come da attese ieri ha lasciato i tassi invariati, ma soprattutto i toni di Trichet in conferenza stampa sono stati più dovish del previsto, fugando l’ipotesi di un prossimo rialzo a maggio come ormai si andava pensando”, ricorda la Jamaleh. Cosa ha significato questo per le valute? “L’arretramento sui tassi di mercato si è riflesso istantaneamente sull’euro, che dopo essersi elevato fino a 1,2333 euro/ dollaro, superando di poco i massimi locali di gennaio a 1,2323 ha perso una figura in un colpo, per scendere poi questa notte fino a 1,2183, ovvero al di sotto della porta inferiore che apre il fronte rialzista”, risponde nella nota l’esperta. “Quest’ultimo movimento al ribasso è importante ed è pienamente in sintonia con l’evoluzione del differenziale tassi atteso: la prospettiva che anche a maggio la BCE lasci i tassi fermi laddove invece la Fed li alzerà ancora è una premessa non favorevole per l’euro”, continua. Secondo l’esperta l’elemento discriminante è quello che si prospetta dopo gli appuntamenti di maggio. “Per cui assume rilievo l’esito dell’employment report di oggi e la reazione che avrà di conseguenza il mercato”, sostiene. “Se infatti dovesse esservi ragione di credere che la stretta Fed di maggio sia davvero l’ultima allora vi sarebbe il rischio che la svolta rialzista già attesa per l’euro ma poco più avanti nel tempo venga anticipata”, riprende. “In caso contrario la divisa europea potrebbe prolungare lo strappo ribassista avviato ieri proiettandosi ancora verso 1,20-1,19 prima di intraprendere la rimonta definitiva”.