Cambi: Jamaleh, dati macro suggeriscono rialzo scontato a fine gennaio

Inviato da Redazione il Gio, 19/01/2006 - 09:32
Giornata senza infamia e senza lode per il dollaro ieri. Il biglietto verde è stato sostanzialmente stabile ieri anche se in lieve flessione rispetto al giorno precedente. "Dai dati e discorsi Fed non sono emerse indicazioni di carattere univoco anche se complessivamente il segnale parrebbe andare nella direzione di suggerire l'appropriatezza di un altro rialzo dopo quello scontato a fine gennaio", commenta oggi Asmara Jamaleh economista dei mercati valutari di Banca Intesa. Mentre l'inflazione headline è risultata più bassa del previsto e il Beige Book ha descritto un quadro di crescita solida e pressioni sui prezzi che però finora sono state tenute compressa dalla concorrenza - e questi elementi hanno contribuito ad indebolire il biglietto verde - l'inflazione core si è invece confermata abbastanza elevata, i flussi di portafoglio hanno mostrato solido interesse da parte degli investitori esteri verso i titoli USA, ma soprattutto le dichiarazioni di alcuni esponenti Fed si sono rivelate piuttosto hawkish - favorendo la tenuta della divisa statunitense. E adesso? "Nel tardo pomeriggio di oggi si attendono altri interventi mentre tra i dati si prevede un raffreddamento del settore immobiliare e un calo dell'indice Philadelphia Fed", anticipa la Jamaleh, aggiungendo che "su questo il dollaro potrebbe flettere ancora, ma riteniamo in misura contenuta, con possibilità di recuperare facilmente le perdite su altri segnali positivi dai discorsi Fed".
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