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Cambi: per Banca Leonardo euro forte è il minore dei mali

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Sul mercato delle valute l’euro non ha avuto rivali nel 2007. Nel quarto trimestre dell’anno appena concluso la moneta europea ha continuato a rafforzarsi nei confronti delle valute principali, in particolare nei confronti del dollaro (+12%), dello yen (+7%) e della sterlina(+6%). Una tendenza che non mette in pericolo le società italiane esposte al cambio secondo gli analisti di Banca Leonardo. “Recentemente abbiamo aggiornato le nostre stime delle società italiane da noi coperte al fine di considerare i tassi di cambio medi: 1,37 per dollaro/ euro nel 2007 per il 2007 e 1,45 nel quarto trimestre 2007 per il 2008-09. L’impatto sulle nostre stime di utile 2007-09 è stato nel complesso di -0,4%”, scrivono nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com gli analisti di Banca Leonardo ricordando che “I settori più esposti alle valute estere sono il cemento e il lusso, con il 50% degli utili, mentre i meno esposti sono le Utilities nazionali e i Media”. “La nostra analisi di sensibilità – prosegue il broker – evidenzia che una valorizzazione del +10% dell’euro sulle valute estere avrebbe un impatto negativo del -1% sulle nostre stime aggregate di utile 2008. Nonostante una parte consistente delle vendite complessive (15%) sia in valuta, l’impatto complessivo di una fluttuazione dei cambi sulla nostra valutazione non è significativo”. Gli esperti di Banca Leonardo ritengono infatti che i driver della valutazione siano altri. “I timori riguardano principalmente un rallentamento economico, i costi energetici e i tassi di interesse”.