1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Calma apparente attorno a Unicredit in Borsa: si apre il toto-successione a Profumo

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Calma apparente attorno a Unicredit. Sembra sgonfiarsi il nervosismo delle ultime giornate, almeno in Borsa, attorno alla banca di Piazza Cordusio. Dopo la debacle della vigilia seguita alle dimissioni di Alessandro Profumo stamattina il titolo dell’istituto rimasto orfano del suo storico amministratore delegato sale dell’1,32%, scambiando a 1,84 euro. Questa mattina dalle pagine del Corriere della Sera il presidente di Unicredit, Dieter Rampl, ha spiegato a proposito dell’uscita di scena di Profumo che era necessario arrivare a un cambiamento della leadership perché “nel corso del tempo si sono accumulate distanze che non erano più sanabili”.


Nessuna “cacciata”, ha sottolineato Rampl, ma una decisione del consiglio di amministrazione “per la banca”. Per fugare ogni dubbio, “se tutto è sembrato precipitare in pochi giorni, ha aggiunto, è perché una decisione rapida doveva “ridurre il danno che la febbrile circolazione di voci e indiscrezioni stava causando all’azienda e alle persone che ci lavorano”. Anche sul nodo che più preoccupa il mercato, quello legato alla successione, Rampl ha pronta la risposta in tasca. Unicredit – ha rassicurato – non resterà senza amministratore delegato a lungo: “questione di settimane al massimo”. Per la scelta del candidato lo “screening sarà condotto su figure scelte all’interno, ma anche all’esterno del gruppo”. La nomina di una nuova figura di vertice avverrà in tempi brevi, si parla di qualche settimana, anche perché Banca d’Italia ha chiesto chiarimenti, visto che il presidente può assumere incarichi gestionali solo in casi eccezionali.

Ma al di là delle dichiarazioni di rito, secondo Luca Comi di Centrosim “la sostituzione di una figura carismatica e fortemente legata alla banca come Profumo non sarà semplice”. “Il gruppo è molto complesso e le direzioni operative sono presidiate da manager di grande valore ed esperienza. Profumo, con l’allargamento dei confini geografici e operativi del gruppo, ha dettato negli ultimi anni le strategie di lungo termine”, spiega l’analista. A suo avviso “la scelta dovrà cadere su un profilo professionale capace di avere visione strategica, ma anche abilità di dialogare con un nucleo di azionistici forti molto variegato e con il mercato”.


In queste ultime ore sono circolati molti nomi per la copertura del ruolo. “Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, ha candidato il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, mentre il board potrebbe essere orientato ad una scelta interna ed in questo senso il deputy Ceo di Unicredit Roberto Nicastro sembra in vantaggio”, spiega un analista di una primaria sim milanese che preferisce mantenere l’anonimato. A suo avviso probabilmente il processo di ricerca del sostituto è solo agli esordi, e molti altri nomi emergeranno nei prossimi giorni. “Il profilo ideale è molto difficile da trovare – gli fa eco Comi – tanto che non è da escludere un ridisegno complessivo dell’architettura di vertice e delle relative deleghe manageriali”.