Calcio: i big della Serie A verso l'accordo sui diritti tv, lunedì può essere l'assemblea decisiva

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 11/12/2013 - 09:37
Nella speranza che sia la convocazione risolutiva, lunedì 16 dicembre si riunirà, nella sede milanese della Lega Calcio, l'assemblea che vede schierati sul banco delle trattative da una parte i due presidenti incaricati (Andrea Agnelli e Claudio Lotito), in rappresentanza delle due anime della Serie A, e dall'altra Marco Bogarelli, presidente di Infront Italy, la società leader in Italia nella gestione dei diritti sportivi (tv, media e marketing) nonché uno dei principali operatori a livello globale, che fino al 2015 detiene per contratto il monopolio.

Il compromesso sul nuovo contratto sui diritti tv del massimo campionato italiano, che vedrà interessato il periodo 2016-2021, sembra di difficile raggiungimento tra i due schieramenti, che per tutto l'autunno si sono fronteggiati a suon di analisi sull'andamento di mercato, sui possibili sviluppi mass-ideologici e su sorprese a livello mediatico. I due documenti alla base della trattativa inizialmente sembravano inconciliabili, con Infront che puntava al ribasso proponendo 900 milioni l'anno per tutti e sei gli anni, e dall'altro la proposta di un contratto triennale, rinnovabile per altri tre anni solo al raggiungimento di determinati risultati a livello economico.

E sono proprio i dettagli di quest'ultima opzione che sembrano essere stati chiariti e pertanto si punta a una firma di contratto il prossimo lunedì: in sostanza, lo schema di accordo prevede 980 milioni di media per i primi tre anni e un miliardo per il successivo triennio. La somma minima che l'advisor unico del maggior campionato italiano dovrà assicurare nelle casse dei club di Serie A per il periodo 2015/2018 sarà di 5.940 milioni di euro.

Per il successivo triennio, fino al 2021, il contratto con Infront verrà rinnovato automaticamente al raggiungimento di un miliardo e 40 milioni d'incassi. Le ipotesi sull'intesa riguardano anche le commissioni per Infront, che comprendono una percentuale che va dal 2,8 al 4 per quanto riguarda il mercato domestico, e una percentuale fra il 4 e il 6 per il mercato estero, con la possibilità di bonus intermedi.

Se la trattativa riuscirà ad andare in porto seguirà il bando per gli emittenti televisivi italiani, tra cui si fronteggeranno per l'acquisto dei diritti sicuramente Sky e Mediaset, e probabilmente anche altri leader telefonici, emittenti stranieri (Al Jazeera) e operatori della Netflix.
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