C. Beauchamp: ulteriori downgrade potrebbero penalizzare lo yen

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Il downgrade del merito di credito giapponese permette al dollaro di riguadagnare posizioni. Nonostante i dati arrivati nella seconda parte di seduta abbiano momentaneamente rallentato l’avanzata del dollaro sullo yen (nuove richieste di sussidio in crescita a 454 mila e ordini di beni durevoli in calo dell’1,3%), il cross in questo momento con un rialzo di 1 punto percentuale è tornato a livelli precedenti la diffusione dei dati a 82,970 yen.

Standard & Poor’s ha annunciato di aver rivisto al ribasso il rating del Giappone da AA a AA-, nella convinzione che il deficit fiscale nipponico appesantirà i conti anche nei prossimi anni. La notizia ha offuscato il +13% messo a segno dalle esportazioni di dicembre. Secondo Christopher Beauchamp di IG Markets “nonostante l’ottimismo sull’andamento dell’economia giapponese sia destinato a crescere, se le altre agenzie dovessero seguire l’esempio di S&P’s lo yen potrebbe perdere ulteriori posizioni contro dollaro”.

Guadagna terreno contro yen anche la moneta unica, supportata oggi dalle parole di Lorenzo Bini Smaghi, del Comitato esecutivo della Banca centrale europea. Secondo l’italiano “un periodo esteso di liquidità illimitata potrebbe posticipare i riequilibri del sistema economico” e “non vanno ignorati i segnali in arrivo dai prezzi delle importazioni”. Le dichiarazioni fanno il paio con l’attenzione manifestata da Trichet per l’andamento dell’inflazione e con il +2,3% messo a segno ieri dai prezzi delle importazioni tedesche. Il cambio euro/yen in questo momento scende dell’1% a 113,71.