C. Beauchamp: il rame potrebbe essere ulteriormente penalizzato

Inviato da Luca Fiore il Ven, 23/09/2011 - 19:58
I timori sulla tenuta dell'economia globale spediscono i prezzi del rame ai minimi da un anno. Nel corso della settimana prima il Fmi e poi la Federal Reserve hanno rimarcato i rischi che corre l'economia globale e ieri è arrivato anche il dato relativo la fiducia dei direttori degli acquisti del manifatturiero cinese, sotto quota-50 per il terzo mese consecutivo. Indicazioni che hanno penalizzato il metallo rosso, noto per la notevole ciclicità della sua domanda. Le quotazioni sono così scese a livelli che non si vedevano da un anno a 7.300 dollari la tonnellata.

Come rileva l'analista Christopher Beauchamp nel consueto Commodities Update di IG Markets "ulteriori declini sono stati limitati da uno sciopero in Indonesia". "La propensione al rischio, e quindi le quotazioni del rame -continua l'analista- saranno penalizzate dalla decisione della Fed di non immettere nuova liquidità nel sistema".

Segno meno anche per il Gas, sceso a 3,66 dollari per milione di Btu (British thermal unit). "Sulla commodity -come sottolinea Anthony Grech di IG Markets- oltre all'intonazione generale dei mercati ha pesato anche la stagionalità dei prezzi". La fine dell'estate negli Stati Uniti corrisponde ad un calo nell'utilizzo dei condizionatori d'aria ed il minor consumo di energia, prodotta anche con il Gas, si fa sentire sulle quotazioni.

"Come risultato delle condizioni atmosferiche il consumo di energia elettrica tra settembre e ottobre tende a indebolirsi e i prezzi del gas naturale raggiungono un minimo stagionale per poi recuperare in inverno, quando il riscaldamento tocca picchi di utilizzo", ha detto Grech.
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