C. Beauchamp: il programma nucleare iraniano sta spingendo il Wti verso i 100$

Inviato da Luca Fiore il Ven, 11/11/2011 - 20:31
L'oro chiude con il segno più. +1,5% per le quotazioni del metallo giallo che si portano a 1.786 dollari l'oncia, +1,8% rispetto ad una settimana fa. Nel corso dell'ottava le notizie in arrivo da Italia e Grecia hanno permesso all'oro di riportarsi sopra i 1.800 dollari l'oncia.

Ma non solo. Secondo Blackrock i prodotti gold exchange-traded hanno registrato una raccolta netta nel mese di ottobre di 2 miliardi di dollari e l'afflusso verso gli ETP sull'oro nei primi 10 mesi dell'anno è stato di 7,3 miliardi di dollari. I dati Bloomberg hanno invece evidenziato una crescita delle opzioni long. "L'incertezza economica è destinata ad incrementare la domanda di oro degli investitori", ha detto Anthony Grech nel consueto Commodities Update di IG Markets.

Salgono anche le quotazioni del Wti, che con un rialzo di 1 punto percentuale si attestano a 98,8 dollari il barile. "La prospettiva che la Repubblica islamica -ha dichiarato l'analista di IG Markets Christopher Beauchamp- possa raggiungere l'obiettivo di avere una propria bomba atomica ha incrementato le possibilità di un conflitto in Medio Oriente, spingendo i futures quotati al Nymex verso i 100 dollari al barile".

"Stando ai dati dell'Agenzia internazionale dell'energia, i livelli di fornitura europei sono scesi al livello più basso in quasi nove anni, a causa della ridotta produzione libica, delle interruzioni registrate nel Mare del Nord, degli attacchi agli oleodotti in Nigeria e del reindirizzamento di flussi di greggio russo in Asia". Il brent nelle ultime 5 sedute è salito di quasi 2 punti percentuali a 114,11 dollari.
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