1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

C. Beauchamp: Petrolio penalizzato dall’avversione al rischio

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Vendite sul greggio, penalizzato dal ritorno dell’avversione al rischio. Dopo le indicazioni negative arrivate dal Beige Book, oggi ad indebolire ulteriormente le quotazioni ci si sono messi i dati relativi la crescita statunitense. Nel primo trimestre il Pil a stelle e strisce è stato rivisto al ribasso dall’1,9% allo 0,4% mentre tra aprile e giugno il dato ha messo a segno un +1,3% (consenso +1,6%).

Il timore che il rallentamento della ripresa penalizzi la domanda di greggio da parte della prima economia oggi ha spinto le quotazioni del Wti in quota 95,6 dollari il barile. Ma non solo i dati sulla crescita. Entro il 2 agosto il tetto del debito statunitense dovrà essere innalzato, pena la dichiarazioni di insolvenza. “Mentre i mercati mondiali si preparano alle potenziali conseguenze di un default statunitense – rileva Christopher Beauchamp nel Commodities Update di IG Markets- gli asset più rischiosi come il petrolio vengono abbandonati dagli investitori”.

In controtendenza invece l’asset rifugio per eccellenza, l’oro, che oggi ha toccato un nuovo record storico in quota 1.632 dollari l’oncia. “Anche gli eventi in Europa stanno aiutando l’oro; il timore di un effetto contagio è reale”, sottolinea Jana Pristovsek di IG Markets.

Decisamente toniche anche le quotazioni dello zucchero, che negli ultimi 3 mesi hanno messo a segno un rialzo del 31% (+78% nell’ultimo anno). I prezzi stanno capitalizzando le notizie in arrivo dal Brasile, la cui produzione è minacciata dalle condizioni meteo. L’output globale potrebbe risultare penalizzato anche dalle intense piogge che hanno colpito India e in Australia. Da IG Markets l’analista Anthony Grech rileva che “lo zucchero potrebbe andare incontro ad alcune pressioni ribassiste se l’India decidesse di aumentare nuovamente le quote”.