C. Beauchamp: nuove iniezioni di liquidità favorirebbero i prezzi delle commodity

Inviato da Luca Fiore il Ven, 05/08/2011 - 19:25
Rosso del 6% nell'ultima ottava per i prezzi del Gas. Le quotazioni hanno pagato dazio alle notizie negative arrivate dal Dipartimento dell'Energia Usa. Il calo della domanda industriale di Gas, che rappresenta un terzo circa del totale dei consumi, e l'incremento maggiore delle attese delle scorte, salite di 44 miliardi di piedi cubici (contro i +37 miliardi del consenso) hanno spinto i prezzi in area 4,1 dollari per milione di Btu (British thermal unit).

Ma non solo dati fondamentali. I prezzi hanno dovuto fare i conti anche con il sentiment generale degli operatori. "L'intensificarsi della crisi del debito -rileva Jana Pristovsek nel Commodities Update di IG Markets- e l'accordo per l'innalzamento del tetto del debito statunitense, giudicato insufficiente a risolvere i problemi strutturali, hanno avallato i timori di un rallentamento della domanda".

Per quanto riguarda i metalli preziosi, ottava a due velocità per i prezzi dell'argento. Dopo una fiammata sopra quota 42 dollari in corrispondenza dell'intensificarsi della crisi del debito e degli interventi sul valutario da parte della BoJ e della SNB (Bank of Japan e Swiss National Bank), i prezzi oggi sono tornati a 38,2 dollari facendo così registrare al saldo settimanale un rosso del 3,6%.

"L'instabilità politica e finanziaria è sotto i riflettori ed ha sostenuto nel corso della settimana i prezzi dell'oro e dell'argento. Le incertezze che circondano la ripresa statunitense potrebbero spingere la Fed a varare ulteriori iniezioni di liquidità, un'eventualità che spingerebbe le materie prime ancora una volta al rialzo", ha dichiarato Christopher Beauchamp, analista di IG Markets.
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