C. Beauchamp: non sono in arrivo provvedimenti per frenare la caduta del dollaro

Inviato da Luca Fiore il Gio, 07/10/2010 - 16:04
Nonostante le indicazioni migliori delle attese arrivate dalle nuove richieste di sussidio a stelle e strisce, scese a 445 mila, l'euro nel corso della seduta ha toccato un massimo a 1,4028 dollari, con il cross che in questo momento scambia a 1,3953 (+0,28%). L'incrocio, oltre che dalla debolezza del biglietto verde in vista del nuovo round di allentamento quantitativo, è spinto al rialzo dal +1,7% messo a segno dalla produzione industriale tedesca di agosto.

Ma come rileva Christopher Beauchamp di IG Markets la moneta unica si muove anche in scia delle indicazioni in arrivo dalla Bce (costo del denaro all'1%), che nel confermare "la fine delle politiche ultra-espansive si pone in netto contrasto con le altre Banche centrali e con le tensioni sulla crescita economica nell'Eurozona e sulla salute del sistema bancario". Ma non solo. Beauchamp sottolinea come la debolezza del biglietto verde sia anche figlia del sentiment degli operatori "secondo cui nei prossimi summit internazionali non saranno prese misure per contrastare la debolezza del biglietto verde".

Il dollaro, in attesa dei dati sul mercato del lavoro ma in scia delle indicazioni arrivate dalla stima Adp di ieri (-39 mila posti nel settore privato), scambia in forte calo anche contro il dollaro australiano, che al contrario fa dei dati in arrivo dal fronte occupazionale il suo cavallo di battaglia. A settembre l'economia australiana ha visto crescere le buste paga di 49.500 unità, un dato più che doppio rispetto alle +20 mila stimate. L'aud/usd sale di quasi 1 punto percentuale a 0,9846.

Per Beauchamp "i numeri aumentano la speculazione per cui la Reserve Bank of Australia alzerà i tassi di interesse. La banca centrale ha mantenuto i tassi d'interesse al 4,5% questa settimana, ma il governatore Glenn Stevens ha detto che oneri finanziari più elevati saranno necessari 'a un certo punto'. Un rapporto della RBA ha suggerito che la crescita economica accelererà, dato che la domanda proveniente dalla Cina spinge la spesa per investimenti".

Oggi la Bank of England che ha confermato il tasso di riferimento allo 0,5% ed il programma di acquisto di asset da 200 mld di sterline, una decisione che secondo l'analista di IG Markets "rischia di mantenere la sterlina forte nei confronti del dollaro statunitense, in particolare considerando che i mercati credono che gli Stati Uniti saranno la prima nazione occidentale ad entrare in un secondo ciclo di allentamento quantitativo".

Non a caso oggi il cable, il cambio sterlina/dollaro, ha toccato un massimo di seduta a 1,6017 dollari ed in questo momento quota in rialzo dello 0,46% a 1,5935. Dal fronte macro d'Oltremanica oggi sono arrivate buone nuove dalla produzione industriale, cresciuta del 4,2% annuo ad agosto (+6% per il manifatturiero), e cattive notizie dai prezzi delle abitazioni, scesi a settembre del 3,6%.
COMMENTA LA NOTIZIA