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C. Beauchamp: le quotazioni dell’argento penalizzate dai dati statunitensi

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Nell’ultima settimana le quotazioni dell’argento hanno registrato un calo del 9,5% e questa mattina il metallo era scambiato a 27.5182$ per oncia. Christopher Beauchamp di IG Markets nel Commodities Focus rileva come “le indicazioni positive arrivate dall’economia statunitense abbiano spinto al ribasso il metallo, aumentando la possibilità (secondo gli investitori) che la Federal Reserve riduca le dimensioni del programma di quantative easing. Gli aumenti dei tassi d’interesse in tutto il mondo, prima solo una possibilità remota, sembrerebbero essere realizzabili nel 2011”.

Secondo i dati diffusi da Barclays Capital dall’inizio dell’anno i flussi in uscita dagli Exchange Traded Products (ETPs) sono risultati pari a quasi 500 tonnellate. “Un dato che testimonia come il sentiment verso il metallo rimanga negativo” continua Beauchamp.

Andamento invece altalenante per i futures con consegna marzo sul gas naturale. Dopo i massimi da 5 mesi le quotazioni hanno risentito delle temperature più miti, che ne hanno ridotto la domanda destinata al riscaldamento. Ad appesantire le quotazioni anche il report sulle scorte EIA (US Energy Information Administration), che ha registrato un incremento del 2,8% a 2.716 trilioni di piedi cubi.

+13% settimanale invece per il future sul cotone (consegna marzo), che ha capitalizzato l’indiscrezione secondo cui la domanda cinese porterà ad una contrazione dell’offerta nel corso dell’anno. Secondo l’USDA (United States Department of Agriculture) le riserve globali di cotone da dicembre sono scese di 558.000 balle a causa sia del calo della produzione e sia della crescita dei consumi. La maggior parte della nuova domanda viene dalla Cina, che nel 2010 ha aumentato le importazioni dell’86%.

David Choe di IG Markets rileva come “in vista dei probabili aumenti delle quotazioni cotonifici e speculatori stanno acquistando cotone”. L’International Cotton Advisory Committee stima che il 90% del cotone esportabile del mondo sia già stato messo in consegna. Secondo la Cotton Incorporated, ad ottobre l’offerta registrerà una forte contrazione; “questo significa che i prezzi potrebbero crescere nella prima metà del 2011”, sottolinea Choe.