C. Beauchamp: le quotazioni del cotone sono destinate a crescere anche nel 2011

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Dopo i forti cali registrati martedì e mercoledì, l’argento spot ha riguadagnato terreno ed in questo momento quota 28,66 dollari l’oncia. Martedì il metallo ha toccato il record massimo da 30 anni a 30,7025 dollari ma, come rileva Anthony Grech di IG Markets nel Commodities Update, “le considerazioni secondo cui la sovraperformance del metallo è stata eccessiva hanno subito fatto scendere le quotazioni”. Secondo Grech l’argento da qui alla fine dell’anno potrebbe essere sottoposto ad ulteriori pressioni di vendita in scia delle misure restrittive cinesi; contrazioni che secondo l’analista potrebbero “rappresentare occasioni di acquisto” visto che si tratta di una materia prima utilizzata sia come “riserva di valore, sia come materia prima nell’industria”.

Indicazioni positive anche per il cotone, che nell’ultima settimana ha messo a segno un rialzo del 6%. “La commodity ha risentito all’inizio della settimana delle quotazioni record”, segnala Christopher Beauchamp; le vendite negli Stati Uniti di cotone montano nella settimana del 25 novembre sono scese a 322.977 balle, -26% rispetto alla media delle ultime quattro settimane; secondo gli analisti gli acquirenti hanno rinviato gli acquisti nella speranza di un calo delle quotazioni. Per Beauchamp nonostante il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense abbia rivisto al ribasso da 18 a 17 mln il gap tra domanda cinese e l’offerta statunitense al 31 luglio 2010, la tendenza rialzista è destinata a proseguire anche nel 2011. Anche in questo caso un possibile freno alle quotazioni potrebbe arrivare dalla stretta monetaria del Celeste Impero.

Sopra il 6% anche il rialzo del gas naturale, del quale si occupa David Choe, che sottolinea come a dicembre i prezzi siano cresciuti costantemente in scia della domanda per il riscaldamento. L’inverno particolarmente precoce e freddo che ha colpito il Regno Unito sta spingendo le aziende a rinforzare le scorte. La Rough Gas Field, il più grande impianto di gas-storage nel Regno Unito, attualmente ha il 27% in meno di archiviazione rispetto alla stesso periodo dell’anno scorso, mentre la fornitura di gas liquefatto è in calo presso i terminali della Isle of Grain e il South Hook, impianti di GNL in Galles.

Choe rileva che nonostante le condizioni meteo, le prospettive di lungo termine per i prezzi del gas “rimangano poco chiare”. Quest’anno i prezzi sono scesi grazie alle nuove scoperte di gas ed i progressi tecnologici hanno reso possibile estrarre il cosiddetto gas naturale da fonti non convenzionali.

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