C. Beauchamp: euro tonico in vista del vertice Ue

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I dati macro in arrivo dagli Stati Uniti non muovono più di tanto il cambio euro-dollaro, che a 1,3231 non si discosta dai livelli registrati nella prima parte di seduta. Migliore delle attese il dato arrivato dal mercato del lavoro, che la settimana scorsa ha visto scendere le nuove richieste di sussidio a 420 mila unità. Gli analisti avevano pronosticato un rialzo a 425 mila. Indicazioni negative invece dalla bilancia delle partite correnti, il cui disavanzo nel terzo trimestre è cresciuto a -127,2 mld. Due velocità invece per i dati dal fronte delle costruzioni. A novembre i permessi edilizi sono risultati pari a 530 mila unità, in calo rispetto ai 552 mila del mese precedente, mentre l’avvio di nuovi cantieri a 555 mila ha battuto le attese del mercato. Alle 16 appuntamento invece con l’indice Philadelphia Fed di dicembre (consenso 14,1 punti).

Come rileva Christopher Beauchamp di IG Markets l’euro guadagna terreno “in vista del vertice Ue di Bruxelles, chiamato a discutere in merito alla creazione di un meccanismo permanente per affrontare future crisi”. Nel corso della prima parte la moneta unica è stata spinta al rialzo anche dai dati relativi la fiducia dei direttori degli acquisti del manifatturiero, salita a 56,8 punti, con il dato tedesco a 60,9 da 58,1 punti. Indicazioni invece negative dall’asta di titoli di Stato spagnoli a 10 e 15 anni, con i primi che hanno visto schizzare i rendimenti al 5,446% dal 4,615% ed i secondi al 5,953%, dal 4,541% precedente. Il Tesoro spagnolo ha piazzato solo 2,4 mld, contro i 3 mld previsti.

Il dollaro quota in calo anche contro la divisa nipponica e quella d’Oltremanica. Nel primo caso il cross tra le due valute scambia a 84,230 yen, vanificando, come rileva David Choe da IG Markets “i guadagni realizzati in scia dei dati arrivati ieri dagli Stati Uniti, che avevano portato il greenback ai massimi da fine di settembre contro la divisa giapponese”. Nel caso del cable invece (gbpusd a 1,5603), la sterlina guadagna terreno grazie al secondo aumento mensile consecutivo nelle vendite al dettaglio, cresciute a novembre dello 0,3%. Da IG Markets Christopher Beauchamp rileva che “nonostante il continuo miglioramento dei dati sulle vendite al dettaglio, gli incrementi potrebbero indicare la volontà da parte dei consumatori di anticipare gli acquisti in vista dell’aumento dell’IVA a gennaio”.

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