1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

C. Beauchamp: il dollaro australiano beneficia delle ripercussioni del QE sulle materie prime

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Dopo essersi portato nuovamente sopra quota-1,41 poco prima della pubblicazione dei dati macro statunitensi, il cambio euro-dollaro ha ritracciato parte dei guadagni ed in questo momento scambia a 1,4068. Arrivati gli indici relativi la crescita a 46,3 mld messa a segno dal deficit della bilancia commerciale ad agosto, le 462 mila nuove richieste di sussidio (consenso 445 mila) ed il +0,4% mensile, contro il +0,1% del consenso, registrato dai prezzi alla produzione a settembre.

È proprio questo dato che sta favorendo il recupero del biglietto verde. Se ad una crescita del Ppi superiore alle attese domani si dovesse accompagnare un andamento analogo dell’inflazione, le argomentazioni di chi spinge per nuovo allentamento quantitativo risulterebbero quantomeno indebolite.

Come segnala Christopher Beauchamp di IG Markets a sostenere la moneta unica nella prima parte di seduta (euro/dollaro ai massimi da 8 mesi) era stata anche la revisione delle stime di crescita tedesche per il 2010 ed il 2011. Per l’anno in corso la crescita prevista è salita dall’1,5 al 3,5% mentre nel 2011 il Pil dovrebbe aumentare di una percentuale compresa tra l’1,4 ed il 2%.

Ai massimi da 28 anni contro dollaro Usa la divisa australiana, con il cross vicino alla parità. Beauchamp sottolinea che l’incrocio aud/usd, che quota 0,9936, è spinto al rialzo da un lato dalle attese di nuove misure di quantitative easing da parte della Fed e dall’altro dalle ripercussioni che l’immissione di nuova liquidità avrebbe sulle materie prime (fondamentali per l’economia australiana).

Per quanto riguarda infine la sterlina, il cable (gbp/usd, 1,5980) beneficia dalle dichiarazioni di Andrew Sentence, membro del board della Bank of England conosciuto per le sue posizioni da “falco”. Sentence ha rilevato che il calo record di prezzi delle abitazioni (-3,6%) misurato dall’indice Halifax evidenzia tutta la volatilità della situazione economica del Regno Unito; Sentence ha poi rinnovato il suo invito alla Bank of England ad aumentare il costo del denaro che a livelli così bassi mette a rischio la stessa credibilità della BoE. Anche se la posizione di Sentence sembrerebbe essere isolata, l’analista di IG Markets sottolinea che “qualsiasi decisione sull’allentamento quantitativo sarà presa tenendo in forte considerazione l’andamento dell’inflazione, che resta abbondantemente al di sopra rispetto ai target BoE”.

Commenti dei Lettori
News Correlate
MERCATI

Borse Usa di poco sopra la parità. Seduta da dimenticare per Tiffany

Wall Street in lieve territorio positivo in attesa della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. A poco più di due ore dalla chiusura degli scambi, il Dow Jones sale dello 0,2%, lo S&P segna un +0,07% e il Nasdaq un +0,1…

TRIMESTRALI ITALIA

Mittel: balzo del fatturato nei primi sei mesi, Ebitda torna positivo

Il primo semestre dell’esercizio 2016 – 2017 del Gruppo Mittel si è chiuso con ricavi per 14,1 milioni, in netto miglioramento rispetto ai 4,4 milioni nel pari periodo del precedente esercizio, e un Ebitda positivo per 1,1 milioni, da -7 milioni.

RATING

UniCredit: Moody’s assegna “B1” all’emissione Additional Tier 1

Moody’s Investors Service ha annunciato di aver assegnato valutazione “B1(hyb)” all’emissione Additional Tier 1 (AT1) di UniCredit da 1,25 miliardi di euro. “Il rating –si legge nella nota dell’agenzia – tiene conto il rating standalone ba1 di UniCre…

ASTA BOND

Italia: Tesoro, lunedì prossimo in asta Bot semestrali per 6 miliardi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che nell’asta in calendario lunedì 29 maggio saranno offerti Buoni ordinari del tesoro a 6 mesi per 6 miliardi di euro. Il 31 maggio scadranno Bot di pari scadenza per un importo equivalente.