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C. Beauchamp: attenzione al ritorno del biglietto verde

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Non si ferma la discesa della moneta unica contro dollaro. Alle tensioni sullo stato delle finanze pubbliche di Portogallo e Irlanda, questa mattina si è aggiunta la crescita zero del Pil spagnolo nel terzo trimestre e la stima degli analisti Reuters secondo cui l’economia greca non riuscirà a centrale i target 2010.

Con lo spread tra i titoli irlandesi e tedeschi che tocca nuovi massimi storici, visto che come rileva Christopher Beauchamp di IG Markets “gli investitori chiedono rendimenti maggiori per prestare soldi a Dublino”, l’Irlanda a questo punto “potrebbe chiedere assistenza finanziaria a Unione europea e Fondo monetario”. Secondo Beauchamp “il ritorno dei timori sulla tenuta dei debiti sovrani europei è destinato a condizionare l’andamento dell’euro nel medio termine”.

La moneta unica scende quindi a 1,3686 dollari, con il biglietto verde che in questo momento guadagna terreno anche contro la divisa giapponese, portando il cross tra le due divise a 82,420 yen. Nella prima parte di seduta la divisa giapponese si era mossa in scia dei dati sull’inflazione cinese (salita più delle attese del 4,4% annuo), che avevano spinto gli investitori nipponici a rimpatriare i capitali.

Beauchamp sottolinea che l’annuncio da parte delle autorità nipponiche di incentivi all’acquisto di asset esteri e le misure restrittive cinesi stanno “migliorando l’outlook sul dollaro, che appare in ipervenduto”; “il biglietto verde in queste condizioni è destinato a tornare nei portafogli grazie alla caratteristica di rifugio sicuro”.

Acquisti anche sulla sterlina, che scende a 0,8478 contro euro e scambia a 1,6130 dollari. Ieri la Bank of England nel suo report trimestrale sull’andamento dell’inflazione ha allontanato l’ipotesi di un’ulteriore fase di allentamento quantitativo rilevando come la crescita dei prezzi dovrebbe restare sopra il 2% anche nel 2011 (+3,1% attualmente).

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