Buzzi, ripartire dai supporti a 7,90 euro è fondamentale per un buy di lungo periodo

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 25/07/2011 - 11:50
Quotazione: BUZZI UNICEM
Seppur in pesante flessione a Piazza Affari questa mattina per Buzzi, sono diversi gli elementi tecnici che fanno propendere la visione per una prossima riscossa dell'azione del gruppo piemontese dopo il violento sell off che ne ha caratterizzato i corsi dal 4 luglio in poi. Allora il titolo scambiava in area 9,80/9,90 euro, circa il 17% in più dei valori attuali. A far propendere sulla possibilità di intraprendere una strategia di stampo rialzista vi è innanzitutto la solida tenuta dei supporti posti in prossimità dei 7,90 euro. Dopo aver toccato a livello intraday un minimo a 7,87 euro, i titoli sono stati protagonisti lo scorso 21 luglio di un deciso allungo che ha permesso una chiusura a 8,375 euro. Oltre a questa tipica candela di rigetto non si può non rimembrare la presenza sul grafico daily di una figura di inversione del trend ribassista denominata testa e spalle rovesciato. Costruito a cavallo tra il 21 giugno 2010 e il 19 gennaio 2011, fu proprio con la chiusura sopra le resistenze statiche poste a 8,93 euro che Buzzi trovo la forza per allungare il passo e bypassare, il 9 febbraio, le resistenze dinamiche espresse dalla trendline ribassista di lungo corso. La linea di tendenza in questione è stata ottenuta con i top del 23 ottobre 2009 e del 26 aprile 2010. Gli elementi tecnici menzionati nel corso dell'analisi portano dunque a posizionarsi in acquisto in area 8,20 euro. Con stop che scatterebbe in caso di chiusure sotto i 7,85 euro, il primo target intermedio è fissato a 9,50 euro mentre il secondo è a 10,35 euro.
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