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Buzzi alza parte variabile offerta per asset cemento e calcestruzzo di Sacci

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Buzzi alza la posta per il ramo d’azienda Sacci costituito dalle attività cemento e calcestruzzo preconfezionato. La società di Casale Monferrato ha innalzato l’ammontare minimo della componente variabile di prezzo da 25 milioni a 35 milioni di euro, con pagamento anticipato all’esecuzione del trasferimento. Buzzi Unicem ha inoltre prorogato la validità dell’offerta sino al 31 maggio 2016. Il Consiglio di Amministrazione di Sacci ha deliberato di proseguire la procedura di concordato sulla base dell’offerta presentata da Buzzi Unicem per l’acquisizione del ramo d’azienda costituito dalle attività cemento e calcestruzzo preconfezionato di Sacci stessa.
L’offerta di Buzzi attualmente prevede il pagamento da parte di Buzzi Unicem di un prezzo provvisorio di 74 milioni di euro, suscettibile di aggiustamenti in funzione dei debiti e crediti afferenti il ramo d’azienda alla data di trasferimento. Al suddetto impegno è previsto che si aggiunga un ulteriore esborso variabile in funzione di determinati eventi futuri, tra i quali, in primis, il margine operativo lordo (EBITDA) realizzato in Italia nell’arco dei prossimi quattro esercizi. Detta parte variabile del prezzo non potrà essere, in ogni caso, inferiore a 35 milioni di euro, da corrispondere, come detto sopra, alla data di esecuzione.
Il piano concordatario di Sacci sarà sottoposto al voto dei creditori. L’eventuale esito positivo della votazione sarà ulteriormente soggetto all’omologazione da parte del Tribunale di Roma. L’accettazione dell’offerta di Buzzi Unicem dipende dall’esito della predetta procedura di concordato e dalle decisioni che saranno assunte dagli organi della procedura di concordato la cui autorizzazione è indispensabile per consentire a SACCI l’accettazione dell’offerta.