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Busnelli: “Musica d’orchestra sui mercati, per Milano un futuro a quota 51mila”

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Il risiko bancario italiano, letteralmente esploso dopo la soluzione degli assetti di Banca Antonveneta (con Abn Amro) e Bnl (con Bnp Paribas) ha regalato a Piazza Affari un primo trimestre 2006 d’oro. L’S&P/Mib, partito ad inizio anno a quota 36.000 punti, ha sfiorato qualche giorno fa quota 39.000, con un guadagno su base trimestrale dell’8% circa. “La borsa italiana ha camminato a passo veloce nella prima parte dell’anno, e tutto ciò lascia presupporre che gli obiettivi che mi ero dato per il 2006 (quota 40.000 punti S&P/Mib a fine anno) potranno essere modificati al rialzo” ha commentato il partner di Twice Advice Franco Busnelli, soddisfatto per come sono andate le cose finora. “Per i 40mila punti non penso bisognerà attendere molto, e se non ci saranno eventi particolarmente brutti e inattesi, potremmo agganciarli già quest’estate, magari dopo un periodo di riflessione ad aprile o a maggio. Se alzo l’orizzonte oltre i prossimi 12 mesi vedo invece una vetta importante da raggiungere, posta a quota 51 mila punti, un obiettivo che mi sembra raggiungibile con questo mercato. Anche per il Dax, il listino guida europeo, il barometro è ancora posizionato sul bello stabile, e quota 8.000 punti non è una chimera con l’attuale impostazione”. Traguardi molto importanti, che però non saranno raggiunti se non attraverso un percorso tortuoso. “Il mese di aprile potrebbe essere incerto a Piazza Affari, condizionata dalle elezioni governative che spero si concludano con un risultato netto per una delle due coalizioni, in modo da non lasciare una coda di perplessità agli operatori. Inoltre, se a prevalere sarà la coalizione guidata da Romano Prodi, bisognerà anche ragionare su come il mercato potrebbe reagire ad un rialzo dell’imposizione su cedole e plusvalenze azionarie, che dovrebbe essere portata al 20% dal 12,5%. Credo che un contraccolpo per il mercato ci dovrebbe essere, ma si ragiona ancora su ipotesi eventuali. Se aprile fosse negativo maggio, il mese tradizionale di stacco dei dividendi, potrebbe anche riservare sorprese positive”. Quali sono i titoli che mantieni in portafoglio? “In Italia la preferenza va al settore energetico, bancario, e media: Capitalia, Enel, Eni, Snam rete gas, Unicredito, Sanpaolo, Mediobanca, Generali, Mondadori, Mediaset, affiancate da società industriali come Luxottica e Finmeccanica, che rientrano in un portafoglio estero dove sono presenti più titoli industriali”. Quali potrebbero essere le sorprese del futuro prossimo? “In Germania mi piace molto Allianz, impostata tecnicamente per raggiungere anche i 260 euro, mentre negli Stati Uniti guardo con favore Jds Uniphase, che ha un obiettivo ‘tecnico’ a 30 dollari. Al di là del singolo titolo resto ancora convinto che per il Nasdaq il 2006 sarà molto positivo”. Per Busnelli le azioni restano ancora un buon investimento anche guardando ai prossimi anni. “Pensavo che la nuova bolla azionaria potesse arrivare per il 2012. Ho cambiato idea, forse la vedremo già nel 2009”. Franco Busnelli terrà un seminario a Milano presso la sede di Twice advice in piazza Affari 5 il prossimo 12 aprile.