Busnelli: "Giornate di saldo per comprare al giusto prezzo i titoli buoni"

Inviato da Redazione il Gio, 13/10/2005 - 17:34
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: ENEL
Guarda i grafici senza quel volto avvilito di molti operatori in questi giorni. E sotto sotto se la ride, perché per lui era tutto previsto. Lo storno del mercato in atto, con l'S&P/Mib che si è stampato contro i 33mila punti, non lo ha colto di sorpresa e, soprattutto, non lo ha impressionato. "Per il mercato italiano, inteso come S&P/Mib, il livello dei 35.500 punti a fine anno resta sempre valido, in quanto nulla è cambiato nell'impostazione di fondo dei mercati finanziari" commenta Franco Busnelli, partner di Twice advice. "Che ottobre sia un mese tendenzialmente negativo per i listini era fatto risaputo e lo storno in atto non è assolutamente un fulmine a ciel sereno. Piuttosto è il caso di dire che a questi livelli dovremmo essere pressoché arrivati alla fine del ritracciamento anche se potrebbero esserci anche estensioni fino a 32.500 punti. Quel che non cambia nell'impostazione sono i titoli sui quali puntare, che hanno un pregio in questo momento: li possiamo acquistare a prezzi non d'affezione come due settimane fa. Per usare un metafora è come se ci trovassimo nei primi giorni di saldo, quando nei negozi si trovano ancora i pezzi migliori ad un prezzo allettante. Se consideriamo in listino italiano in quest'ottica, ai livelli attuali titoli come Saipem, Snam rete gas, Enel, le cui redditività sono molto elevate a questi prezzi, ma anche Eni e Tenaris. Giudizio tiepido per Terna, che soffre un po' della sindrome del cono d'ombra, offuscata da Snam ed Enel che hanno, a ragione, più appeal. Su orizzonti più lunghi e tenendo conto del loro carattere speculativo, mi piacciono anche i piccoli istituti di credito come Banca Ifis, Popolare dell'Etruria, Banco Desio ed altri. Non penso invece che saranno appetibili e con un profilo rischio-rendimento adeguato, titoli come Fiat e Tiscali, per i quali non mi straccio le vesti. Terrei d'occhio invece Luxottica, che si sta riavvicinando a livelli interessanti, e Finmeccanica, che potrebbe fare bene".
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