BundesBank: Weidmann, governi non devono utilizzare stimoli monetari per fini fiscali

Inviato da Luca Fiore il Ven, 18/07/2014 - 13:10
Un Weidmann poco colomba e molto falco quello che ha parlato alla borsa di Madrid. Se da un lato il n.1 della BundesBank ha rimarcato che la politica monetaria espansiva "ha fatto la sua parte" nel mantenere la stabilità dei prezzi di Eurolandia, dall'altra ha citato una serie di effetti negativi che potrebbero essere innescati da questo tipo di politiche nel lungo termine . Evidenziando che un lungo periodo di bassa inflazione "potrebbe paralizzare l'economia della Zona Euro", Weidmann ha ribadito che si tratta di politiche destinate a "creare rischi per la stabilità finanziaria".

Pericoli che riguardano i prezzi degli asset finanziari e del comparto immobiliare, ma anche le finanze statali perché questo tipo di politiche tendono ad allentare "la pressione sui governi ad affrontare i problemi domestici" e potrebbero favorire "incrementi di spesa a scapito del consolidamento di bilancio". "Gli stimoli monetari -ha detto il governatore della BuBa- non devono essere erroneamente utilizzati per motivazioni fiscali".
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