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La Bundesbank frena la Bce: ma è caos sulle dichiarazioni di Weidmann

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La banca centrale tedesca spegne gli entusiasmi in vista del vertice della Banca centrale europea di domani e le Borse ritracciano. Il tutto però con un giallo sullo sfondo.
 
I listini europei sono infatti scesi in prossimità dei minimi di seduta in corrispondenza della diffusione di alcune dichiarazioni del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, riportate da Bloomberg, secondo il quale i governi starebbero sovrastimando le possibilità della Bce, con quest’ultima che non dovrebbe comunque andare oltre il proprio mandato.

Sulle dichiarazioni di Weidmann è però già scoppiato un caso. Secondo alcuni osservatori, le parole riportate dalle agenzie potrebbero infatti provenire da un’intervista rilasciata dallo stesso esponente della Bundesbank più di un mese fa e pubblicata sul sito internet della banca centrale. L’intervista, che può essere consultata al seguente link http://www.bundesbank.de/Redaktion/EN/Standardartikel/Press/Interviews/2012_07_27_weidmann_bundesbankmagazin.html è stata condotta il 19 giugno e pubblicata sul magazine interno della Bundesbank il 27 luglio scorso. Nel testo si possono leggere alcuni passaggi effettivamente in linea con le frasi citate da Bloomberg questa mattina.

Potrebbe essere questo il motivo per cui dopo un’iniziale scossa verso il basso in coincidenza con la pubblicazione dei primi flash sulle dichiarazioni di Weidmann, gli indici europei hanno successivamente riguadagnato terreno. Il peso delle parole del presidente della BuBa sarebbe infatti nettamente inferiore se davvero risalissero alla fine di giugno, quando anche il presidente della Bce, Mario Draghi, usava ancora toni molto più pacati per descrivere le prossime mosse dell’Eurotower.

Mentre si scrive il Dax tedesco si muove sulla parità a 6775 punti (dopo un minimo a 6741) e il Cac40 segna un +0,20% a 3298 punti. Milano e Madrid fanno peggio, con il Ftse Mib in flessione dello 0,80% a 13.781 punti e l’Ibex 35 che perde l’1,14% a 6661 punti.