Buffett verso il 20% di Bear Stearns con due banche cinesi, torna la fiducia

Inviato da Marco Barlassina il Gio, 27/09/2007 - 08:31

Nuovi capitali in vista per la banca d'affari americana Bear Stearns, che potrebbe presto vedere nel suo azionariato anche il magnate Warren Buffett. E' questa l'ipotesi che ieri ha permesso al titolo dell'investment bank di chiudere in rialzo del 7,7% dopo un progresso massimo di 11 punti percentuali.

 

E non si tratta solo di voci di mercato. La tesi è stata ripresa nella giornata di ieri anche dal New York Times, giungendo su Wall Street a mercati ancora aperti. Secondo l'indiscrezione, Bear Stearns sarebbe pronta a cedere il 20% del proprio capitale a un gruppo di investitori che oltre a Buffett comprenderebbe Bank of America, Wachovia e le cinesi China Construction Bank e Citic Group. I contatti, stando al quotidiano, sarebbero già in fase avanzata.

 

Non si tratta peraltro di un rumor del tutto nuovo. Già in agosto, dopo che Bear Stearns era apparsa come la banca americana maggiormente colpita dalla crisi dei mutui subprime (già il 17 luglio la casa d'affari aveva azzerato il valore di due suoi hedge fund), indiscrezioni di mercato avevano riferito dell'ingresso di nuovi azionisti, sempre per una quota del 20%, provenienti in particolare dalla Cina.

 

La differenza in questo caso è rappresentata in primo luogo dal possibile arrivo di Buffett, finanziere noto per la sua fama di investitore quasi infallibile (è divenuto il terzo uomo più ricco al mondo unicamente per effetto dei suoi investimenti) e di due tra le maggiori banche del Paese. Segnali che il mercato ha subito colto come un'iniezione di fiducia sulle sorti dell'istituto dopo che settimana scorsa questo ha reso noto i peggiori conti trimestrali degli ultimi 5 anni e dopo che il titolo in Borsa ha lasciato sul terreno il 29% da inizio anno.

 

D'altro canto Buffett è noto per investire solo in storie che nascondono del valore, come confermato ancora dal New York Times. Buffett avrebbe infatti approcciato i vertici della banca all'incirca un mese fa, quando il titolo Bear Stearns ha toccato i minimi a 12 mesi a 100 dollari (ieri l'azione ha chiuso a 123 dollari).

 

Il rumor ha però anche il pregio della credibilità. Già all'inizio di settembre infatti Bear Stearns aveva aperto le proprie ovattate stanze a un investitore esterno, il miliardario Joseph Lewis, che aveva acquistato azioni pari al 7% del capitale per una somma vicina agli 860 milioni di dollari.

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Danda 2002 scrive...